Il regista: ‘Cinecittà luogo ideale, storico e con futuro davanti sé’. Tornatore: ‘Sono certo che le persone torneranno al cinema’

 

Italian TV host Carlo Conti with Drusilla Foer at Cinecitta’ studios during the 67th edition of the David di Donatello Awards, in Rome, Italy, 3 May 2022. ANSA/GIUSEPPE LAMI

 

“Sono molto contento che siamo in presenza, ci si rivede tra tutti i colleghi, il cinema ha un valore come comunità prima di tutto. Ed è bello assistere al ritrovarsi di una comunità'”. Lo dice Paolo Sorrentino sul red carpet a Cinecittà dei David di Donatello dove è candidato a 16 statuette.con ‘E’ stata la mano di Dio’. “Cinecittà il luogo ideale per i David di Donatello, un luogo storico e con un grande futuro davanti a se'” aggiunge il regista. ‘I film si fanno e poi si passa avanti. Io però ricorderò di aver fatto È stata la mano di dio in un momento difficile ma con grande gioia”.

 

epa09922208 Italian film director Paolo Sorrentino arrives to the presentation of the ‘David di Donatello Award 2022’ at the Quirinale Palace in Rome, Italy, 02 May 2022. The David di Donatello award is a film prize presented annually to honor the best of Italian and foreign motion picture productions. EPA/ETTORE FERRARI

Già mi vedevo come il povero Leonardo di Caprio, perché anch’io ho avuto una serie di candidature al David di Donatello e non arrivavo mai. Invece è arrivato questo David speciale e s’è risolto tutto”. Così Sabrina Ferilli scherza con i giornalisti sul red carpet a Cinecittà, dove dove riceverà il David speciale nella serata dei riconoscimenti dell’Accademia del cinema italiano I premi “danno soddisfazione al proprio ego, ma non cambiano come uno sente la realtà, la percezione delle cose e della vita” spiega l’attrice, fermandosi un attimo per fare i complimenti a Gabriele Mainetti per Freaks out (“L’ho detto a tutti quanto fosse bello il tuo film”). “Questo David, “che mi dà una grande emozione ricevere a Cinecittà, credo vada a riconoscere 31 anni di cammino. Io non penso alla recitazione in termini di sfide, lavoro con determinazione poi quello che avviene avviene”. Tanti i registi e i progetti a cui è rimasta particolarmente legata, dalla miniserie Come l’America dei fratelli Frazzi agli incontri artistici con Virzì e Sorrentino, ma anche, fra gli altri, la miniserie su Dalida “che mi ha fatto conoscere il fratello, la sua famiglia”.

 

Italian actress Sabrina Ferilli at Cinecitta’ studios during the 67th edition of the David di Donatello Awards, in Rome, Italy, 3 May 2022. ANSA/GIUSEPPE LAMI

 

Tornatore, certo che persone torneranno al cinema  – “Io sono certo che le persone ritorneranno al cinema. La sala cinematografica non potrà mai smettere di essere in mezzo più forte per esaltare e valorizzare il film. E’ un mezzo che non potrà mai tramontare e il pubblico sa che vedere al cinema un film è tutt’altra cosa che vederlo in tutti gli altri sistemi oggi a nostra disposizione. Io non ce l’ho questa grande paura per le sale, penso che non si potrà mai fare a meno di loro”. “Lo ha detto all’ANSA Giuseppe Tornatore sul red carpet a Cinecittà dei David di Donatello dove è candidato per il suo documentario su Morricone, Ennio a sei statuette. Il documentario si è rivelato un grande successo anche al botteghino: “E’ un successo che ho accolto con grande sorpresa, non era così scontato per un documentario, lungo 2 ore e mezza, in un momento in cui la gente fatica ad andare al cinema. C’erano tutte le carte in regola perché il film potesse passare quasi inosservato. Invece quello che è accaduto in tutta Italia è stato talmente incredibile da regalarci una gioia infinita”

     

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