Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha pubblicato gli elenchi dei progetti degli Ambiti sociali territoriali ammessi al finanziamento relativo nazionale e dei progetti idonei ma non finanziati relativi all’avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento da parte degli Ambiti Sociali Territoriali da finanziare nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 5 “Inclusione e coesione”. Il bando, che si riferisce a progetti per “Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale, è finanziato dall’Unione europea – Next generation Eu.

In Emilia Romagna sono stati ammessi a finanziamento progetti per un totale di € 105.126.000, di cui:

  • € 5.076.000 per interventi di sostegno alle capacità genitoriali e prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini;
  • € 22.140.000 per interventi su autonomia degli anziani non autosufficienti;
  • € 4.950.000 per rafforzamento dei servizi sociali domiciliari per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione;
  • € 3.150.000 per rafforzamento dei servizi sociali e prevenzione del fenomeno del burn out tra gli operatori sociali;
  • € 36.190.000 per percorsi di autonomia delle persone con disabilità;
  • € 14.475.000 per interventi contro la povertà estrema (housing first);
  • € 19.145.000 per interventi contro la povertà estrema (stazioni di posta).

«A seguito di un incontro con il Ministero – spiega Denise Ricciardi, direttrice di Anci Emilia-Romagna – Samanta Palombo, dell’Area Welfare di Anci nazionale, ha riferito alcune informazioni di chiarimento, precisando innanzitutto che per i progetti non ammessi sarà inviata una pec ai proponenti.

Elenco informazioni utili

  • A breve il Mlps pubblicherà sulla pagina dedicata del suo sito alcuni modelli tipo per la presentazione dei progetti veri e propri che gli Ats dovranno presentare al momento del convenzionamento (alcuni sono modelli precompilati).
  • Per gli ATS è previsto un “accompagnamento” sulle varie progettualità, rappresentato nello specifico da Università di Padova (per 1.1.1. Pippi); Cnoas su supervisione 1.1.4; Fiopsd su 1.3.1. e 1.3.2. (contrasto povertà) e Inapp su 1.2 e 1.1.2 e 1.1.3 (disabilità e NA)
  • La riapertura degli avvisi avverrà per step.
    • Primo step: regioni sottorappresentate;
    • Secondo step: se resta una situazione di under booking le risorse avanzate si mettono a disposizione delle altre regioni scorrendo la graduatoria sulla stessa linea di finanziamento;
    • Terzo step: qualora continuasse a permanere un under booking il Ministero contatterà l’Autorità di gestione e la Commissione Ue per capire se c’è la possibilità di spostare le risorse avanzate sulle altre misure in cui c’è overbooking (fatto che potrebbe verificarsi in realtà solo per la misura 1.2 che è la più sottorappresentata).

«Per i progetti che restano in overbooking – aggiunge la direttrice di Anci Emilia-Romagna, Denise Ricciardi – il Ministero ha infine confermato la disponibilità a finanziarli a valere sul Pon inclusione».

«È un grande risultato per i Comuni della nostra regione – dichiara il presidente di Anci Emilia-Romagna, Luca Vecchi – Oltre 100 milioni di euro per progetti legati a welfare e sanità. È la dimostrazione della straordinaria capacità progettuale dei Comuni emiliano romagnoli nel campo del welfare. Sono risorse importanti che daranno forza alla capacità di dare risposte ai bisogni di tante persone fragili. È una opportunità straordinaria di contrasto alle diseguaglianze e di generazione di nuove opportunità».

 

 

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