Media americani: ‘007 Usa per colpire i generali e la Moskva’. Zelensky: ‘All’acciaieria è l’inferno’

 

 

Local children reproduce a checkpoint when they play in Chuguiv, Kharkiv region on May 5, 2022, amid Russian invasion of Ukraine. (Photo by SERGEY BOBOK / AFP)

 

 

E’ sempre più critica la situazione dell’acciaieria di Azovstal a Mariupol paragonata all’inferno dal premier ucraino Zelensky e dal segretario delle Nazioni Unite.

 

“Un potente assalto al territorio dello stabilimento Azovstal con l’appoggio di mezzi corazzati, carri armati, tentativi di sbarco e un gran numero di fanti”. Forse, quello decisivo. Dopo l’evacuazione dei primi convogli di civili verso Zaporizhzhia, le forze russe hanno ripreso la loro offensiva per assumere il controllo dell’acciaieria, ultima roccaforte ucraina a Mariupol e infrastruttura strategica per la futura amministrazione della città. Raid che, secondo il reggimento Azov, hanno provocato la morte di due donne e il ferimento di altre 10 persone.
FERMO IMMAGINE UKRINFORM

 

“La situazione nell’acciaieria è ora critica. E’ stata critica a lungo e ora sta peggiorando”, ha detto Mykhailo Vershynin, uno dei soldati ucraini che sta difendendo la Azovstal di Mariupol parlando alla Bbc. “La cosa peggiore è che abbiamo ancora civili nei rifugi antiaerei”, ha detto, precisando che “ultimamente, dopo un pesante bombardamento sono morti 2 civili e penso 10 feriti. Ora non abbiamo informazioni su quanti civili sono stati uccisi perché non riusciamo ad uscire e raggiungere i bunker in cui si trovano”. “Durante il cessate il fuoco nel territorio dell’acciaieria – scrive intanto su Telegram il battaglione Azov – le truppe russe hanno sparato su un’auto che stava trasportando dei civili per evacuarli dalla fabbrica. Un soldato è stato ucciso e ci sono 6 feriti”. “Il nemico continua a violare tutti gli accordi e a non attenersi alle garanzie di sicurezza per l’evacuazione dei civili”, afferma il battaglione Azov.

 

People evacuated from the steel plant Azovstal, Mariupol city and the surrounding areas gather after arriving on buses in Zaporizhzhia, Ukraine, 03 May 2022. Around 100 civilians were evacuated from the steel plant, the last Ukrainian-controlled area in the southern port city of Mariupol, according to Ukrainian officials. Thousands of people who were still in Mariupol and other areas in South Ukraine occupied by the Russian army waited to be evacuated to Ukraine’s controlled area by buses and their own cars. ANSA/ROMAN PILIPEY

 

L’Ucraina sarebbe disposta ad accettare un accordo di pace di compromesso con la Russia se le forze di Mosca si ritirassero “sulle posizioni del 23 febbraio”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, intervenendo in video alla Chatham House, think tank britannico con sede a Londra, e lasciando intendere che almeno per ora Kiev non pretenderebbe la restituzione della Crimea, annessa dai russi nel 2014. “Da parte nostra non tutti i ponti diplomatici sono stati bruciati”, ha poi precisato, evitando di avanzare richieste pure su quella parte del Donbass fra Donetsk e Lugansk sottratta a sua volta al controllo di Kiev dal 2014.

I russi credono di poter restare “impuniti” rispetto “ai loro crimini di guerra poiché hanno il potere di uno Stato nucleare”, ha denunciato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un discorso in video da Kiev alla Chatham House, noto think tank britannico, non senza definire l’attacco delle forze di Mosca all’Azovstal di Mariupol come un qualcosa che “non è un’azione militare” bensì “un tortura” mediante il tentativo di prendere “per fame” gli assediati. Una strategia, ha rincarato, frutto “dell’atteggiamento bestiale” dei militari russi alimentato a suo dire da decenni di “odio” e di “propaganda anti ucraina”.

La Russia resterà “per sempre” nel sud dell’Ucraina, ha affermato un importante esponente del Parlamento di Mosca, Andrei Turchak, durante una visita a Kherson, la città nel sud dell’Ucraina sotto controllo russo da marzo.

 

People evacuated from Mariupol’s Azovstal plant arrive on buses at a registration and processing area for internally displaced people in Zaporizhzhia on May 3, 2022. – The UN says 101 civilians have been “successfully evacuated” from Ukraine’s besieged and battered port city of Mariupol in a joint effort with the Red Cross. (Photo by Dimitar DILKOFF / AFP)

 

‘L’INFERNO’
Le forze russe continuano a bombardare l’acciaieria Azovstal anche se “i civili devono ancora essere evacuati”: lo ha detto questa notte il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, paragonando la situazione nel grande impianto siderurgico di Mariupol all’inferno. Lo riporta il Kyiv Independent. “Le donne e tanti bambini sono ancora lì – ha affermato Zelensky -. Immaginate l’inferno: più di due mesi di continui bombardamenti e morte costante nelle vicinanze. Non è chiaro quanti civili rimangano intrappolati nell’impianto”. Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha definito la zona di guerra di Mariupol un “inferno”. L’Onu e il Comitato internazionale della Croce Rossa hanno finora aiutato quasi 500 civili a fuggire dall’area dell’acciaieria di Azovstal nella città portuale in due operazioni la scorsa settimana. Una terza operazione dell’Onu per l’evacuazione di civili da Mariupol è iniziata nelle ultime ore.

 

A man rides his bicycle over a heavily damaged bridge near Pechenegi village in the Kharkiv region on May 5, 2022, amid the Russian invasion of Ukraine. (Photo by SERGEY BOBOK / AFP)

 

VERSO IL 9 MAGGIO
Al momento le celebrazioni a Mariupol il 9 maggio per il giorno della vittoria sono impossibili. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “Non ho informazioni su una delegazione ufficiale”, ha detto Peskov rispondendo ad una domanda sul possibile invio da parte di Mosca di una delegazione ufficiale a Mariupol per il giorno della vittoria. L’organizzazione delle celebrazioni nella città, ha detto, “è impossibile per ovvie ragioni”. Peskov, riporta Interfax, ha detto comunque di essere certo che arriverà il momento per queste celebrazioni. “I cittadini ucraini dovrebbero prestare particolare attenzione agli allarmi dell’8 e 9 maggio: in questi giorni, gli occupanti russi possono organizzare massicci bombardamenti di vari insediamenti per aumentare il terrore della popolazione civile”. L’allerta è dal Consiglio nazionale di sicurezza e Difesa ucraino, secondo quanto riporta l’Unian. “Le truppe russe non possono vantare risultati significativi al fronte prima del Giorno della Vittoria e il rischio di massicci bombardamenti delle città è in aumento. Durante questi due giorni, le forze dell’ordine lavoreranno in modalità intensificata”, aggiunge.

 

A handout still image taken from handout video made available by the Russian Defence Ministry press service shows Russian cruiser Moskva of the Black Sea Fleet conducting an artillery battle and destroying a mock enemy submarine in Black Sea near Sevastopol, Crimea, 18 February 2022. Since January 20, a series of major exercises have been taking place on all four fleets of the Russian Navy and the Caspian Flotilla. The Russian Defense Ministry reported that 140 ships and vessels, as well as over 10 thousand military personnel, are participating in them. Six large landing ships are transferred to the Black Sea from the Northern and Baltic Fleets. Two Project 1164 Atlant heavy missile cruiser, Varyag and Marshal Ustinov, are already in the Mediterranean, and a third, Moskva, may join them. Each of them is armed with 16 Vulkan anti-ship missiles. ANSA/RUSSIAN DEFENCE MINISTRY PRESS SERVICE HANDOUT 

 

BRUCIA LA FREGATA RUSSA
Una fregata russa Petrel 11356R sta bruciando vicino a Snake Island, nel Mar Nero, dopo essere stata colpita da un razzo ucraino Neptune. Lo conferma il deputato popolare Oleksiy Honcharenko su Telegram, citato dai media ucraini. Un’esplosione si sarebbe verificata sulla nave, seguita da un incendio. Aerei russi stanno sorvolando quell’area del Mar Nero e navi di soccorso sono arrivate dalla Crimea in aiuto della fregata. Secondo i dati aggiornati dello Stato maggiore ucraino “i russi hanno perso una nave”.
La fregata russa colpita nel Mar Nero che sta bruciando vicino all’Isola dei Serpenti sarebbe l’Admiral Makarov’, coinvolta in un attacco alla città di Odessa in aprile. Un obiettivo prezioso per gli ucraini – secondo Forbes – poiché è l’ultima e più moderna nave della sua classe. Tutte e tre le fregate della classe Admiral Grigorovich appartengono alla Flotta del Mar Nero, con base a Sebastopoli. Sono armate con 24 missili terra-aria a medio raggio Buk e otto missili da crociera Kalibr. Queste fregate possono scortare altre navi e anche attaccare obiettivi a terra. Dopo l’affondamento dell’incrociatore Moskva, la flotta russa del Mar Nero era scesa a soli tre grandi navi combattenti, la migliore è proprio la nuova fregata missilistica Admiral Makarov.

 

epa09928854 A picture taken during a trip organized by Ukrainian interior ministry shows a waarning signl during demining works at the Gostomel airfield near Kyiv (Kiev), Ukraine, 05 May 2022. On 24 February, Russian troops had entered Ukrainian territory in what the Russian president declared a ‘special military operation’, resulting in fighting and destruction in the country, a huge flow of refugees, and multiple sanctions against Russia. EPA/OLEG PETRASYUK

 

SENZA ACQUA GIA’ 1,6 MILIONI DI UCRAINI
L’Ucraina sarebbe disposta ad accettare un accordo di pace di compromesso con la Russia se le forze di Mosca si ritirassero “sulle posizioni del 23 febbraio”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, intervenendo in video alla Chatham House, think tank britannico con sede a Londra, e lasciando intendere che almeno per ora Kiev non pretenderebbe la restituzione della Crimea, annessa dai russi nel 2014. “Da parte nostra non tutti i ponti diplomatici sono stati bruciati”, ha poi precisato, evitando di avanzare richieste pure su quella parte del Donbass fra Donetsk e Lugansk sottratta a sua volta al controllo di Kiev dal 2014.

 

epa09928840 A picture taken during a trip organized by Ukrainian interior ministry of Ukrainian deminers looking a material during demining works at the Gostomel airfield near Kyiv (Kiev), Ukraine, 05 May 2022. On 24 February, Russian troops had entered Ukrainian territory in what the Russian president declared a ‘special military operation’, resulting in fighting and destruction in the country, a huge flow of refugees, and multiple sanctions against Russia. EPA/OLEG PETRASYUK

 

BOTTA E RISPOSTA SULL’INTELLIGENCE
‘Gli Usa hanno fornito informazioni di intelligence che hanno aiutato gli ucraini a uccidere numerosi generali russi’. Le rivelazioni del New York Times. E la Cnn: ‘Anche per colpire la Moskva’. L’ira della Casa Bianca sugli scoop dei media. ‘Mosca ha mentito ripetutamente a questo Consiglio con una sfrenata serie di teorie di complotti e disinformazione, ogni falsità più ridicola dell’altra’. Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. “Non abbiamo fornito nessuna informazione specifica all’Ucraina per colpire l’incrociatore russo Moskva”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, smentendo le notizie rivelate a fonti informate alla Cnn. “Non siamo stati coinvolti nella decisione di Kiev di colpire la nave da guerra né nelle operazioni che hanno portato all’attacco”, ha sottolineato, spiegando che gli Stati Uniti non erano stati informati dall’Ucraina “sulle sue intenzioni di colpire l’incrociatore” di Mosca.

 

A car rides next to a destroyed bridge near Pechenegi village in the Kharkiv region on May 5, 2022, amid Russian invasion of Ukraine. (Photo by SERGEY BOBOK / AFP)

 

STALLO DEI NEGOZIATI
“I colloqui di pace tra Russia e Ucraina sono in fase di stallo”. Lo affermato oggi Alexey Zaitsev, vicedirettore del dipartimento di informazione e stampa del ministero degli Esteri russo, stando a quanto scrive l’agenzia russa Tass. “Le dichiarazioni dei politici ucraini sono la prova più evidente della loro riluttanza a proseguire” i colloqui, ha aggiunto. “Ad esempio, il 4 maggio Zelensky ha dichiarato di non vedere una prospettiva per i colloqui, mentre il capo del Consiglio di Sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov “ha respinto ogni possibilità di un accordo di pace con la Russia”, ha proseguito.

‘RAPITI’
L’Onu ha individuato 180 casi di detenzioni arbitrarie e possibili sparizioni forzate di funzionari locali, giornalisti, attivisti, ex membri dell’esercito e altri civili da parte delle truppe russe in zone dell’Ucraina controllate da Mosca: lo ha detto l’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Michelle Bachelet, riporta il Guardian. Cinque di queste persone sono state trovate morte e alcune sono state portate in Bielorussia e Russia, all’insaputa delle loro famiglie. Sono stati riscontrati anche otto casi di possibili sparizioni forzate di individui filo-russi nel territorio controllato dall’Ucraina.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.