Cnn: ‘Biden si prepara a inviare armi più potenti’. Cremlino, negoziati sospesi su decisione di Kiev

 

epa09965004 A destroyed tram at a tram depot in Mariupol, Ukraine, 21 May 2022 (issued 22 May 2022). According to the Head of the self-proclaimed Donetsk People’s Republic Denis Pushilin, 60 percent of the houses in Mariupol were destroyed, 20 percent of which cannot be rebuilt. The Chief spokesman of the Russian Defense Ministry, Major General Igor Konashenkov, said on 20 May that the long-besieged Azovstal steel plant in Mariupol was under full Russian army control. EPA/ALESSANDRO GUERRA

 

Infuriano i combattimenti nel Donbass.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di compiere un “genocidio”.

“Vogliono ridurre in cenere Popasna, Bakhmut, Lyman, Lysychansk e Severodonetsk. Come Volnovakha, come Mariupol“, ha proseguito. “Il catastrofico svolgersi degli eventi potrebbe ancora essere fermato se il mondo trattasse la situazione in Ucraina come tale. Se i forti del mondo non flirtassero con la Russia, ma insistessero davvero per porre fine alla guerra”, ha sottolineato Zelensky. E il sindaco di Severodonetsk parla di 1.500 persone uccise dall’inizio del conflitto.

La Russia fa “progressi lenti ma tangibili” in Ucraina. Lo ha detto il premier britannico Johnson riferendosi all’avanzata delle truppe di Mosca nel Donbass. Secondo il primo ministro, il presidente Vladimir Putin “a caro prezzo per se stesso e per l’esercito russo sta continuando a rosicchiare terreno. E’ ‘vitale’ continuare a sostenere Kiev”. Intanto l’amministrazione Biden si starebbe preparando a inviare all’Ucraina armi più potenti: i missili a lungo raggio che da tempo Kiev sta chiedendo perché “potrebbero essere il punto di svolta nella guerra contro la Russia”. Lavrov accusa l’Occidente di aver dichiarato guerra totale al mondo russo. Da parte sua il Cremlino informa che i negoziati con l’Ucraina sono stati sospesi su decisione di Kiev, “il che contrasta con le affermazioni di Zelensky sulla necessità di colloqui al massimo livello”.  L’Onu: ‘Il bilancio delle vittime civili sale a 4.000’.

 

epaselect epa09978484 Igor Zakharevich (L), the militant-appointed mayor of Debaltseve, arranges the flags of Russia and the self-proclaimed Donetsk People’s Republic at the city administration building of Svitlodarsk, Donetsk region, Ukraine, 26 May 2022. Russia has taken control of the city of Svetlodarsk, located 80 km southwest of Severodonetsk, which was the center of Russian attacks in recent days. On 24 February Russian troops had entered Ukrainian territory in what the Russian president declared a ‘special military operation’, resulting in fighting and destruction in the country and a humanitarian crisis. EPA/ALESSANDRO GUERRA

 

‘I GRANDI NON FLIRTINO CON LA RUSSIA’
“Il catastrofico svolgersi degli eventi potrebbe ancora essere fermato se il mondo trattasse la situazione in Ucraina come tale. Se i forti del mondo non flirtassero con la Russia, ma insistessero davvero per porre fine alla guerra”. E’ il monito del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video. Zelensky ha ricordato che l’Unione europea “da settimane” non riesce a concordare il sesto pacchetto di sanzioni. “Sono settimane che il mondo non ha osato bloccare il sistema bancario russo”, ha affermato il presidente.
Le forze russe vogliono “ridurre in cenere” il Donbass: lo ha detto Zelensky descrivendo la crescente difficile posizione di Kiev nell’est del Paese. “L’attuale offensiva degli occupanti nel Donbass può rendere la regione disabitata”, ha detto Zelensky. “Vogliono ridurre in cenere Popasna, Bakhmut, Lyman, Lysychansk e Severodonetsk. Come Volnovakha, come Mariupol”, ha proseguito. Lo riporta la Cnn. Zelensky ha inoltre puntato il dito contro l’Ue, accusandola di non agire con decisione sulle sanzioni.
Zelensky ha accusato la Russia di compiere un “genocidio” nel Donbass. La Russia sta praticando la “deportazione” e “l’uccisione di massa di civili” nel Donbass, ha detto Zelensky nel suo discorso video quotidiano precisando che “tutto questo (…) è un’evidente politica di genocidio portata avanti dalla Russia”.

 

epa09964988 The destroyed Security Service of Ukraine (SBU) building in Mariupol, Ukraine, 21 May 2022 (issued 22 May 2022). The Chief spokesman of the Russian Defense Ministry, Major General Igor Konashenkov, said on 20 May that the long-besieged Azovstal steel plant in Mariupol was under full Russian army control. EPA/ALESSANDRO GUERRA

LA STRAGE A SEVERODONETSK
“Sono 1.500 le persone rimaste uccise dall’inizio della guerra a Severodonetsk”, nella regione ucraina del Donbass (est): lo afferma il sindaco Oleksandr Stryuk citato dalla Bbc. La città è sottoposta a bombardamenti continui, il 60% del patrimonio abitativo è completamente distrutto e fino al 90% degli edifici sono danneggiati e necessitano di importanti riparazioni, aggiunge Stryuk. Il percorso per uscire dalla città è estremamente pericoloso, ma i militari ucraini stanno facendo “tutto il necessario per rendere le strade sicure”, dice. Circa 12.000-13.000 persone sono rimaste ancora in città.

Un post tratto dal profilo Telegram: Circa 70 cadaveri sono stati trovati nell’ex stabilimento di Oktyabr, a Mariupol. Lo ha affermato il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko. “Le persone sono rimaste tra le macerie dell’edificio dopo il bombardamento. I corpi sono stati chiusi in sacchetti di plastica e portati per la sepoltura in una fossa comune nel villaggio di Stary Krym”, ha aggiunto. 


‘4MILA VITTIME CIVILI’
Sfiora quota 4.000 il bilancio delle vittime civili accertate in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto l’agenzia delle Nazioni Unite per i diritti umani, secondo quanto riporta il Kiev Independent. Gli abitanti uccisi finora dalle forze russe sono infatti almeno 3.998 (dato aggiornato a mercoledì), mentre i civili feriti sono almeno 4.693. L’agenzia ritiene comunque che i dati effettivi siano molto più alti.
E’ salito a 241 il numero dei bambini ucraini morti dall’inizio dell’invasione russa, mentre 438 sono rimasti feriti. Lo riferisce la Procura generale di Kiev citata da Ukrinform. Il maggior numero di vittime tra i bambini si registra nella regione di Donetsk.

 

TOPSHOT – A picture taken on May 22, 2022, shows the destroyed bridge connecting the city of Lysychansk with the city of Severodonetsk in the eastern Ukranian region of Donbass, amid Russian invasion of Ukraine. (Photo by ARIS MESSINIS / AFP)

‘ARMI PIU’ POTENTI DA BIDEN’
L’amministrazione Biden si sta preparando a inviare all’Ucraina armi più potenti nell’ambito di un nuoco pacchetto la prossima settimana. Lo riferiscono fonti dell’amministrazione alla Cnn. Si tratterebbe in particolare di sistemi di missili a lungo raggio, Multiple Launch Rocket System o MLRS, che da tempo sta chiedendo Volodymyr Zelensky. Le armi, prodotte negli Stati Uniti, possono sparare una raffica di razzi per centinaia di chilometri, molto più lontano di qualsiasi altro sistema già presente in Ucraina, e secondo Kiev potrebbe essere il punto di svolta nella loro guerra contro la Russia.
Un altro sistema richiesto dall’Ucraina è il High Mobility Artillery Rocket System o HIMARS, più leggero dell’Mlrs ma in grado di sparare lo stesso tipo di munizioni. Finora Biden aveva evitato di inviare questi sistemi per timore che l’Ucraina potesse utilizzarli per attaccare all’interno del territorio russo con la conseguenza di una reazione da parte di Mosca, riferiscono le fonti.

 


 

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