“Uccidere mamma cane sarebbe soltanto un’altra tragedia nella tragedia”, è protesta sul web per scongiurare il rischio di uccisione del cane. La petizione “mamma cane rischia la soppressione” in poco più di un giorno supera le 3.000 firme.

Cantù (Como), bimba si avvicina a uno dei cuccioli che il cane di casa, una femmina di pitbull, aveva partorito da pochi giorni, e viene morsicata. Prognosi riservata per le condizioni della piccola, mentre sulla sorte del cane, dovrà esprimersi l’autorità giudiziaria. Mamma cane rischia la soppressione per aver seguito l’istinto di proteggere i suoi cuccioli, un istinto che ha ogni madre ma che in questi casi può portare a una tragedia.
Cordoglio, solidarietà e tanto dispiacere per la bimba, a cui tutti augurano una pronta guarigione, perchè il dispiacere in questa tragedia è veramente grande e spezza il cuore.
Ciononostante è anche chiaro a tutti l’istinto di mamma cane di proteggere i suoi cuccioli, e ucciderla sarebbe un’altra tragedia nella tragedia.
“Sopprimere un cane perchè ha morso un umano, equivale a una punizione di pena di morte, abolita nel nostro Paese nel 1994. Attualmente lo Stato italiano non prevede la pena di morte in nessun caso, tranne per gli animali purtroppo. Gli animali sono stati recentemente riconosciuti come esseri senzienti nella nostra Costituzione, ma al momento è un riconoscimento rimasto ancora solo sulla carta. Sarebbe ora di trattare gli animali come esseri senzienti con il nostro stesso diritto alla vita, alla tutela e alla libertà, e smettere di applicare per loro la pena di morte. Pena di morte che ricordiamo avviene quotidianamente nei mattatoi e in altri luoghi, dove gli animali vengono ancora imprigionati sfruttati e uccisi.
Siamo in debito con gli animali, loro vivono tragedie che noi non possiamo neanche lontanamente immaginare. Abbiamo idea di cosa significhi morire uccisi in un mattatoio, senza nessuna possibilità di aiuto? Abbiamo sbagliato tutto con gli animali, ma possiamo scegliere di smettere di sbagliare! Gli animali non sono cibo, non sono pupazzi, non sono oggetti e non sono i nostri schiavi, iniziamo a rispettarli. Nessuna pena di morte per mamma cane!”, dice l’associazione Meta Parma.
“Come associazione Meta abbiamo inviato alle istituzioni una richiesta di non soppressione per mamma cane, con il supporto di oltre 3.000 firme dei cittadini che stanno sostenendo la petizione per salvare il cane e i suoi cuccioli. All’inizio si diceva fosse una rottweiler, poi si è scoperto trattarsi di una pitbull, ma per noi non cambia, è una mamma. Anche altre associazioni si sono mobilitate e altre ancora si stanno mobilitando, siamo in tanti a voler aiutare questa mamma, e auspichiamo che possa aver salva la vita. Ucciderla sarebbe una vera e propria ingiustizia, che si andrebbe ad aggiungere a tante altre che gli animali stanno subendo dagli umani.”
Continuano intanto a crescere sempre più le firme della petizione per salvare mamma cane, nonostante il dolore grande per quanto accaduto alla bimba. Segno di un’umanità che pur amando i propri simili, ha cuore anche per gli animali e non intende abbandonarli. Mamma cane non lo sa, non può saperlo, ma tanti stanno lottando per lei.
Mamme cane non è sola.
Le associazioni Meta Parma, Avi Parma, Salviamo i macachi di Parma.

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