Sono circa 300 mila i pensionati reggiani e modenesi con un reddito lordo fino a 35mila euro per i quali è in arrivo un’indennità di 200 euro. Si tratta del bonus pensionati contenuto nel “decreto aiuti” del 17 maggio per compensare gli effetti economici provocati dall’aumento dell’inflazione.

Il provvedimento prevede l’indennità una tantum in favore dei soggetti residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, pensione o assegno sociale, pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché trattamenti di accompagnamento alla pensione. Secondo le previsioni del ministro dell’Economia Daniele Franco, l’incentivo potrebbe essere erogato direttamente dall’Inps con la pensione di luglio.

Il cittadino che fruisce della pensione lo troverà, quindi, nel proprio cedolino sotto forma di un aumento rispetto alla pensione percepita normalmente. Il bonus si riceverà una sola volta. Di conseguenza non si vedrà ogni mese nel cedolino, ma soltanto in uno.

«La misura non risolve i problemi, ma la salutiamo comunque con favore – dichiara la segretaria generale della Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo – Noi sosteniamo qualsiasi iniziativa che porti sollievo alle famiglie. Il dialogo con il Governo non deve fermarsi, anzi deve proseguire per arrivare alle riforme necessarie a dotare il nostro Paese di un sistema previdenziale e fiscale veramente equi e sostenibili».

 

 

«Il fatto che il bonus arrivi alla stragrande maggioranza dei pensionati reggiani e modenesi è un bene, anche se rimane il fatto che le pensioni in Italia sono mediamente basse – sottolinea il segretario generale del sindacato pensionati Fnp Cisl Emilia Centrale Adelmo Lasagni -. Il caro energia, che comporta un aumento delle bollette e dei prezzi dei beni al consumo, pesa sulle nostre pensioni, che vedono erodersi l’aumento garantito dal ritorno alla legge Prodi per la perequazione (una media di 300 euro all’anno) e che solo l’anno prossimo vedranno i benefici della riforma fiscale stabilita a fine 2021. È evidente che questi 200 euro, erogati una tantum, non sono sufficienti e andranno solo a mitigare le perdite già in atto.
Tuttavia preferiamo guardare il bicchiere mezzo pieno e considerare questa misura – conclude il segretario dei pensionati Cisl di Reggio e Modena – un ulteriore passo per contrastare le conseguenze della pandemia e della guerra in Ucraina, che hanno peggiorato una situazione già difficile».

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