Corridoi sicuri da Odessa e da altri due porti ucraini per consegnare i cereali ai mercati globali

 

epa10080223 Turkish President Recep Tayyip Erdogan (L) and Russian President Vladimir Putin (R) shake hands during a meeting in Tehran, Iran, 19 July 2022. Russian President is on a working visit in Iran to take part in a summit grouping leaders of Iran, Turkey, and Russia and to have bilateral meetings with the leaders of Iran and Turkey. EPA/SERGEI SAVOSTYANOV / KREMLIN POOL / SPUTNIK / POOL MANDATORY CREDIT

 

L’Ucraina ha firmato la sua parte dell’accordo sul grano con la Turchia e l’Onu, come riporta il media ucraino ‘Strana.ua’, ripresa anche da Tass.

“Ucraina, Turchia e Onu hanno firmato l’accordo sull’export di grano.

Il documento è stato firmato dal ministro delle Infrastrutture ucraino Oleksandr Kubrakov, dal ministro della Difesa turco Hulusi Akar e dal segretario generale dell’Onu António Guterres”, afferma il quotidiano on line sostenendo che lo stesso documento dovrebbe essere firmato dai russi.

 

epa10036671 United Nations General Secretary Antonio Guterres during the press conference after the opening of the plenary session of the UN Ocean Conference at Lisbon, Portugal, 27 June 2022. The UN Ocean Conference 2022 runs from 27 June to 01 July 2022. EPA/MIGUEL A. LOPES

 

Torna ai livelli precedenti l’attacco russo in Ucraina il prezzo del frumento nel giorno dell’accordo tra Mosca e Kiev che sblocca le esportazioni attraverso i porti sul Mar Nero.

Il grano tenero viene scambiato a 784,5 dollari per ogni singola unità contrattuale da 5mila staia (-2,64%), come lo scorso 16 febbraio, una settimana prima dell’attacco di Mosca a Kiev. Analoga la dinamica del grano duro (-2,32% a 841,25 dollari per 5mila staia), poco sotto la chiusura dello scorso 18 febbario.

Quello di Istanbul dovrebbe essere il primo vero accordo sui corridoi nel Mar Nero per l’esportazione di cereali dai porti dell’Ucraina. Kiev firmerà l’accordo sul grano con Turchia e Onu, stessa cosa farà la Russia. Quindi non ci sarà un accordo diretto tra le Kiev e Mosca. Non a caso sarà presente anche il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. Ad annunciarlo è stato l’ufficio del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, grande mediatore dell’intesa, che verrà sottoscritta dalle delegazioni russa e ucraina nel sontuoso Palazzo Dolmabahce, sullo Stretto del Bosforo.

 

epa10081288 A handout photo made available by the Ministry of Defence of the Russian Federation shows Russian Defence Minister Sergei Shoigu inspecting Russian forces ‘West’, at an undisclosed location, preparing for military operations in Ukraine 20 July 2022. EPA/MINISTRY OF DEFENCE OF THE RUSSIAN FEDERATIONS/HO HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

 

L’accordo sul grano ucraino che sarà firmato oggi a Istanbul riguarda la creazione di corridoi sicuri da Odessa e altri due porti sotto controllo dell’Ucraina. Lo riferiscono fonti informate citate dalla Tass, che confermano così le indiscrezioni di ieri. L’intesa non prevede scorte militari per le navi che trasporteranno il grano. L’accordo sul grano non presuppone che navi russe scortino i cargo ucraini. Lo specifica un consigliere presidenziale ucraino citato dalla Tass. Inoltre, stando all’ufficio del presidente ucraino Zelensky citato ancora da Tass, in caso si rendessero necessarie ispezioni ai cargo di Kiev nel Mar Nero a condurle saranno gruppi congiunti.

L’accordo sui corridoi per i cereali contribuirà a consegnare almeno 25 milioni di tonnellate di grano ai mercati globali, ha dichiarato alla Tass una fonte a Istanbul. “In una prima fase, si prevede che le navi con prodotti alimentari che erano bloccate nei porti ucraini siano sbloccate. Sono circa 80. Secondo i nostri calcoli – ha aggiunto -, questo aiuterà a consegnare circa 25 milioni di tonnellate di grano ai mercati globali nelle prossime settimane”.  La fonte ha sottolineato che “tra le componenti più importanti dell’intesa ci sono le garanzie di sicurezza per le navi da carico secco, in modo che possano lasciare i porti ucraini senza ostacoli”.

Che l’intesa fosse nell’aria si era capito sin dall’incontro di alcuni giorni fa a Teheran tra Erdogan e il presidente russo Vladimir Putin, che aveva parlato di “progressi sull’esportazione di grano ucraino”, cosa che aveva definito “un buon segno”. Tuttavia, lo stesso Putin aveva sottolineato che qualsiasi accordo doveva comprendere anche le esportazioni bloccate di grano russo.

 

TOPSHOT – An aerial picture taken on July 21, 2022 shows a combine harvester in a wheat field near Mykolaiv, amid the Russian invasion of Ukraine. (Photo by Ionut Iordachescu / AFP)

 

Il ministro della Difesa russo Shoigu è arrivato a Istanbul per firmare l’accordo sul grano raggiunto tra Russia, Ucraina e Onu con la mediazione della Turchia. Lo riferisce la Tass che riporta Haberturk tv. Il Cremlino ha sottolineato che la Russia ritiene che l’accordo sul grano con l’Ucraina sia “importante perché i canali di approvvigionamento del mercato globale dovrebbero essere sbloccati a causa dell’incombente crisi alimentare”.

Insieme a Shoigu ci sarà il suo omologo turco Hulusi Akar mentre per l’Ucraina sarà a Istanbul il ministro delle Infrastrutture Alexander Kubrakov, come ha riferito il canale televisivo TRT, ripreso da Tass.

La cerimonia per la firma si terrà alle 16.30 ora locale (le 15.30 in Italia) nel sontuoso Palazzo Dolmabahce di Istanbul. Vi parteciperanno, come detto, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

 

 

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