Fermato un ubriaco alla guida e verificate 14 segnalazioni di disturbo della quiete pubblica

Durante i controlli effettuati dal Comando di Polizia Locale contro l’uso di alcol e sostanze stupefacenti alla guida dei veicoli, gli agenti hanno fermato un parmigiano, classe 1971, alla guida di una autovettura, all’1.15 circa, in pieno centro, in viale Fratti.

Al conducente è stato contestato il reato di guida in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche, che prevede la pena dell’ammenda da 1.500 a 6.000 euro e l’arresto da sei mesi a un anno; il reato inoltre, compiuto dopo le 22 e prima delle 7, comporta un aumento di pena da un terzo alla metà. Oltre alla denuncia penale a piede libero, gli agenti hanno proceduto al ritiro della patente per la sospensione accessoria.

In tutto sono stati 4 i check-point effettuati dalla Polizia Locale nella serata di mercoledì 13 luglio: in viale Bottego, in viale Fratti, in via Emilia Ovest e a San Pancrazio, per un totale di 34 veicoli controllati.

I controlli di Polizia stradale non sono state le uniche attività svolte dal personale del Comando di strada del Taglio: a seguito di esposti da parte di cittadini, sono infatti state verificate, sino alle 4, 14 segnalazioni ricevute, riguardanti soprattutto la vendita di alcol oltre gli orari consentiti e il disturbo alla quiete pubblica. Nella maggior parte dei casi il personale ha trovato chiusi gli esercizi; in quattro casi è stata effettuata l’ispezione delle attività segnalate, tra cui alcuni circoli privati.

“Far convivere le necessità di riposo e quiete dei residenti nelle ore più tarde e le occasioni di svago per tutti nella stagione estiva deve essere un obiettivo condiviso tra tutti gli attori in campo: il compito della Polizia Locale è quello di vigilare e intervenire per garantire i diritti di tutti, mediando sugli usi legittimi della città – ha dichiarato Michele Cassano, Comandante della Polizia Locale di Parma – La collaborazione dei cittadini è indispensabile per l’efficacia delle nostre attività, anche perché, prendendo a prestito le parole del Presidente Mattarella, la libertà non è un fatto esclusivamente individuale, ma si realizza insieme agli altri, richiedendo responsabilità e collaborazione”

 

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