A Montecitorio accolto da una ovazione del centrosinistra e del governo

 

Mario Draghi applaudito al suo ingresso nell’aula della Camera, Roma 21 luglio 2022.
ANSA/FABIO FRUSTACI

 

Il presidente del Consiglio Mario Draghi si è dimesso.

Il governo resta in carica per il disbrigo degli affari correnti.

LA NOTA DEL COLLE – “Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei ministri professor Mario Draghi, il quale, dopo aver riferito in merito alla discussione e al voto di ieri presso il Senato ha reiterato le dimissioni sue e del governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica ne ha preso atto, il governo rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti”. E’ quanto dichiara in un video dal Quirinale il Segretario generale della Presidenza della Repubblica Ugo Zampetti.

CONVOCATI AL QUIRINALE CASELLATI E FICO – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riceverà nel pomeriggio al Palazzo del Quirinale i Presidenti delle Camere, ai sensi dell’art. 88 della Costituzione. E’ quanto scritto in una nota diffusa dal Colle. Casellati salirà al Quirinale alle 16.30. Alle 17 toccherà invece al presidente della Camera Roberto Fico.

L’articolo 88 della Costituzione citato nel comunicato del Quirinale recita: “Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse”. L’incontro con Casellati e Fico ha dunque come oggetto la valutazione sullo scioglimento delle Assemblee parlamentari.

BRUNETTA LASCIA FI – Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta lascia Forza Italia. Lo annuncia in una nota nella quale afferma che “non votando la fiducia a Draghi, Forza Italia ha tradito la sua storia e i suoi valori. Non sono io che lascio, è Forza Italia che lascia se stessa”

L’INTERVENTO DI DRAGHI ALLA CAMERA – “Prima di tutto grazie”. Sono le parole con cui il presidente del consiglio, Mario Draghi, ha aperto il suo intervento alla Camera. Ne è seguito un lungo applauso. “Alla luce del voto espresso ieri sera dal Senato chiedo di sospendere la seduta per recarmi dal presidente della Repubblica per comunicare le mie determinazioni”, dice il premier Mario Draghi intervenendo alla Camera.

Certe volte anche il cuore dei banchieri centrali viene usato, grazie per questo e per tutto il lavoro fatto in questo periodo”, ha detto, sorridendo, il presidente del Consiglio al termine del lungo applauso che lo ha accolto a Montecitorio.

Seduta sospesa alla Camera fino alle 12, in attesa degli esiti del colloquio tra il presidente del Consiglio Mario Draghi ed il Capo dello Stato.

 

Dopo aver fatto il suo brevissimo annuncio, Draghi ha salutato con la mano i deputati. Aveva quasi preso la via della porta quando il presidente della Camera Roberto Fico gli ha chiesto di quanto tempo avesse bisogno per la sospensione. Inizialmente smarrito Draghi ha detto “fino a mezzogiorno”. E qui un nuovo applauso.

Solo due dei tre ministri del M5s hanno seguito dai banchi del governo il breve intervento del premier Mario Draghi questa mattina alla Camera: Federico D’Incà e Fabiana Dadone. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento è stato l’unico dei due ad applaudire in maniera convinta Draghi, alzandosi in piedi quando è scattata l’acclamazione in Aula. Il ministro per le Politiche agricole Stefano Patuanelli era assente, e quella per le Politiche giovanili, Dadone non ha partecipato alla standing ovation, posizionata all’estremità destra del banco con i ministri leghisti Erika Stefani e Massimo Garavaglia.

 

     

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