Caro Direttore,

non sono della sua opinione circa i due candidati al ballottaggio a Sindaco, cioè che fossero entrambi espressione di Palazzo Soragna, ovverosia entrambi sponsorizzati dall’Unione Industriali. Sono invece convinto che Vignali fosse indipendente, sarebbe stato un ottimo Sindaco, Parma ha perso un’importante opportunità. Ho seguito i vari dibattiti e Vignali mi è apparso molto più maturo come uomo e come politico, una persona che in questi anni ha fatto tesoro anche degli errori compiuti e delle vicissitudini giudiziarie in cui è stato ingiustamente coinvolto. Comunque vedremo e speriamo che Guerra faccia bene e stacchi la spina con il suo predecessore Pizzarotti.
Sono invece della sua opinione sui brogli pre-elettorali che hanno visto la non accettazione di due candidati di peso della sinistra che avrebbero potuto minare l’elezione di Guerra.
La Canova e la Roberti, due donne della sinistra che avevano dimostrato quell’indipendenza di pensiero e, nel caso fosse stato necessario opporsi a lor signori di Palazzo Soragna, lo avrebbero fatto.
Così nell’osservare le varie prese di posizione nella campagna elettorale, posso dire che la Roberti si è giocata la possibilità di essere candidata con le sue critiche e prese di posizione, giuste e legittime, circa il rifacimento dello Stadio Tardini, mentre la Canova ha iniziato la sua china di esclusione da candidato Sindaco con alcune considerazioni circa i costi esorbitanti della ristrutturazione di un edificio Comunale in Viale dei Mille.
Sarebbe stato meglio per lei non prendere posizione su quell’intervento, sia perché è stata un’inaugurazione fake new (i lavori sono ad oggi ancora in corso) sia perché non si devono criticare interventi promossi da Comune e Regione con importanti finanziamenti.
Ma su questo intervento edilizio faremo un approfondimento delle varie posizioni dei Candidati Sindaco: nessuno di loro si è accorto che i lavori non erano ultimati e che si è inaugurata la facciata su strada, mentre sul retro era ed è ancora in piena attività il cantiere.
Il Candidato Costi invece si è ben guardato da esprimere giudizi di merito, eppure lui, essendo architetto e direttore dell’Urban Center, avrebbe potuto farlo a pieno titolo.
Ma guarda caso proprio nei giorni prima del ballottaggio la Gazzetta pubblica la notizia “Il Caso ParmAbitare”: assolti gli imputati. Ebbene, tra i progettisti degli edifici di ParmAbitare vi è il nome di Simona Melli, moglie di Dario Costi. Anche la progettazione di quegli interventi fu affidata dal Comune senza ricorrere ad alcuna gara. Così meglio non criticare materie per le quali di riffa o di raffa si è usufruito di strade preferenziali.
Dicevo che gli intrecci sospetti esistono e riguardano Sindaci, Unione Industriale e Imprese con Gabriele Buia, che nella vicenda ParmAbitare aveva dichiarato l’imperativo di impedire alle Acer di avvalersi di società di scopo, dimenticandosi che la sua impresa faceva parte dell’unica società di scopo per affidarsi i lavori senza gara di appalto.
Tornando alla notizia Caso ParmAbitare (tutti assolti gli imputati), non possiamo che segnalare che nonostante le assoluzioni “il cadavere resta”: l’Autorità Anticorruzione ha bocciato il Comune di Parma; la Guardia di Finanza di Parma ci aveva visto giusto, come ci aveva visto giusto la Corte dei Conti nel chiedere la liquidazione della società prima degli ultimi affidamenti senza appalto.
Sul campo restano solo le famiglie bisognose di una casa pubblica.
Speriamo che il nuovo Sindaco Guerra con il neo candidato vice Sindaco Lorenzo Lavagetto, l’unico che criticando l’assessorato casa aveva espresso il concetto che la Delibera dell’ANAC non lasciasse dubbi sulla illegittimità della vicenda, trovino l’autorità e la forza di cambiare radicalmente rotta, sostituendo vertici ed amministratori che governano l’edilizia residenziale pubblica.

Un cittadino deluso

Caro “cittadino deluso”,

Lei ha giustamente toccato alcuni punti che riguardano l’attuale dimensione politica e sociale di Parma. Ha espresso prese di posizione interessanti che senza dubbio meriterebbero ulteriori approfondimenti. Per farle un esempio, il nostro giornale ha seguito e segue da tempo il caso Acer, non escludendo di riprendere il filo del discorso sui prossimi numeri. Anche la vicenda delle elezioni avrà il suo strascico di riflessioni e analisi post verdetto com’è naturale che sia, con l’augurio che possano trovare spazio su queste pagine rappresentando in primis la voce dei parmigiani. (M.V.)

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