Zelensky rilancia: “la guerra non ha spezzato e non spezzerà l’Ucraina”

 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un Tweet tratta dal profilo Tpyxa, Roma, 23 Luglio. TWITTER/TPYXA

 

La Russia afferma di aver distrutto “infrastrutture militari” ucraine nell’attacco al porto di Odessa.

Lo riferiscono fonti della diplomazia russa.

“Missili Kalibr hanno distrutto delle infrastrutture militari nel porto di Odessa, con un attacco ad alta precisione“, ha scritto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, su Telegram riferendosi al raid di ieri mattina sulla città portuale ucraina, e in risposta a una dichiarazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky secondo cui l’attacco ha distrutto la possibilità di un dialogo o di un’intesa con Mosca.

Ieri la Russia aveva negato, tramite il governo turco, di aver compiuto un attacco sul porto, cruciale per l’intesa sull’export di grano ucraino siglata appena due giorni fa a Istanbul.

 

epa10082248 Russian President Vladimir Putin attends a plenary session at the Strong Ideas for a New Time forum held by the Agency for Strategic Initiatives (ASI) at the GES-2 decommissioned power station in Moscow, Russia, 20 July 2022. EPA/ALEXEY MAISHEV / KREMLIN POOL / SPUTNIK POOL MANDATORY CREDIT

 

Oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si dice convinto che la guerra non ha spezzato e non spezzerà l’Ucraina. Lo scrive in un post pubblicato su Facebook, scrive Ukrinform. “Cinque mesi. Dopo otto anni. La guerra non ha spezzato e non spezzerà l’Ucraina. Non ha fermato la vita nel nostro Paese e non lo farà. E di sicuro non ci renderà ostaggi dell’orrore che gli invasori hanno portato nel nostro Paese. Resisteremo. Proteggeremo ciò che è nostro. Vinceremo!”, ha scritto Zelensky pubblicando anche foto di militari e civili ucraini.

 

Workers assist the loading of corn on to a ship at Pier 80 in the Black Sea port of Constanta, Romania on May 3, 2022. – The Romanian port seeks to become an export hub for neighbouring Ukraine after Russia’s invasion cut off its sea routes. Before the war, Ukraine exported 4.5 million tonnes of agricultural produce per month through its ports -– 12 percent of the world’s wheat, 15 percent of its corn and 50 percent of its sunflower oil. (Photo by Daniel MIHAILESCU / AFP)

 

Forti esplosioni sono state udite nella notte a Melitopol e nei suoi pressi. Lo ha affermato il sindaco della città ucraina, Ivan Fedorov, in un post su Telegram, riferisce Ukrinform. Secondo le indicazioni di Fedorov, le esplosioni sono state udite presso l’aeroporto di Melitopol da dove si è notato alzarsi anche del fumo.

Intanto, un rappresentante filorusso del Centro congiunto per il controllo e il coordinamento del cessate il fuoco, ha sostenuto che le forze armate ucraine hanno attaccato quattro volte nella notte la regione del Donetsk con cannoni da 155 mm e mortai da 120 mm. Ad essere bombardati, i distretti di Kievsky, Kirovsky e Petrovsky, dall’area di Pervomaisky e Maryinka. Poco prima di mezzanotte, le forze armate ucraine hanno lanciato razzi con proiettili incendiari dai sistemi di lancio multiplo Grad contro i distretti Voroshilovsky e Kalininsky nel Donetsk.

 

epa06126726 A Russian Pantsir missile and artillery weapon system take part in competition at the International Army Games 2017 outside the town of Astrakhan, Russia, 05 August 2017. The International Army Games 2017 are held from 29 July to 12 August in the territory of five countries. The programme of the Games consists of 28 contests. EPA/MAXIM SHIPENKOV

 

C’erano anche un cittadino canadese e un cittadino svedese con i due americani morti nei giorni scorsi in Ucraina, anche loro rimasti uccisi dopo che un tank russo ha fatto fuoco in battaglia sul fronte nella regione del Donetsk nell’Ucraina orientale. Lo ha confermato il loro comandante alla testata americana Politico che pubblica anche i nomi dei due cittadini Usa presunti foreign fighter andati a combattere per Kiev. Politico cita il comandante ucraino Ruslan Miroshnichenko secondo cui i due americani uccisi sono Luke ‘Skywalker’ Lucyszyn e Bryan Young. Con loro – ha aggiunto il comandante – il 18 luglio sono stati uccisi il cittadino canadese Emile-Antoine Roy-Siroise e il cittadino svedese Edvard Selander Patrignani.

     

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