Zelensky: “Abbiamo bisogno di un sistema di garanzie di sicurezza anche se siamo fuori dalla Nato”

 

 

La Russia ha realizzato due corridoi nel Mar Nero e nel Mar d’Azov per facilitare l’esportazione di grano: lo ha reso noto il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, secondo quanto riporta RIA Novosti.

“Stiamo adottando una serie di misure per garantire la sicurezza della navigazione nelle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov – ha detto il ministro -.

Sempre nel Mar Nero la Federazione ha schierato tre navi da guerra e due sottomarini, che trasportano un totale di oltre 30 missili da crociera Kalibr: lo ha reso noto su Facebook il Comando operativo meridionale di Mosca, secondo quanto riporta Ukrinform. “Nella parte nord-occidentale del Mar Nero, ci sono attualmente tre navi e due sottomarini pronte a lanciare più di 30 missili”, scrive il Comando in un comunicato

 

epa10050535 People pass near exhibition of destroyed Russian army machinery in downtown Kyiv, Ukraine, 03 July 2022. Russian troops entered Ukraine on 24 February resulting in fighting and destruction in the country and triggering a series of severe economic sanctions on Russia by Western countries. EPA/OLEG PETRASYUK

 

Zelensky: “Ci serve garanzia sicurezza anche se fuori dalla Nato” 
“L’Ucraina non è nella Nato. E quando abbiamo cercato di avviare la campagna di adesione, abbiamo ricevuto una risposta negativa anche alla richiesta di un Piano d’azione per l’adesione. Ma questo non è un motivo per fermarci. Abbiamo bisogno di un sistema di garanzie di sicurezza, di uno spazio così sicuro che possa essere efficace anche in condizioni in cui non siamo nell’Alleanza”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso alla tavola rotonda annuale dell’Economist, come riferisce Ukrinform. “Non siamo nella Nato ma siamo su questa strada – ha detto Zelensky -. E ci deve essere certezza e certezza ora: cosa fare per prevenire l’aggressione? Cosa si dovrebbe fare per fermare immediatamente l’aggressione iniziata? A questo vogliamo dare risposte e ci stiamo attualmente lavorando con i nostri partner, con quegli Stati che, di fatto, potranno diventare garanti. Se un tale sistema fosse in vigore ora, non ci sarebbe la guerra”.

“Abbiamo bisogno di un’unità in Europa – ha affermato Zelensky – che diventi la più grande della storia. Naturalmente, molto è già stato fatto per questo. Ma non ancora tutto. Ad esempio, ciò che sta accadendo sul mercato dell’energia in Europa e che sta accadendo in questo momento dovrebbe essere visto come una guerra. Con il suo gioco del gas, la Russia sta facendo di tutto per mantenere l’inflazione in crescita e per far sì che l’Europa sperimenti quest’inverno la più grande crisi della storia“. Allo stesso tempo, ha detto Zelensky rivolgendosi in maniera critica agli ospiti, “vediamo che le compagnie greche forniscono quasi la più grande flotta di navi cisterna per il trasporto del petrolio russo”.

 

epa10046222 A Ukrainian rescuer examines a residential house during the demining of an area after recent fighting on the outskirts of Kharkiv, Ukraine, 01 July 2022. On 24 February 2022 Russian troops entered the Ukrainian territory in what the Russian president declared a ‘Special Military Operation’, starting an armed conflict that has provoked destruction and a humanitarian crisis. EPA/SERGEY KOZLOV

 

Kiev: missili russi contro una scuola a Kharkiv
Le truppe russe hanno lanciato stanotte un attacco missilistico contro una scuola a Kharkiv. Nessuno è rimasto ferito. Lo riferisce Oleg Synegubov, il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv, su Telegram , come riporta Ukrinform. “Alle 2 del mattino, il nemico ha lanciato un attacco missilistico contro una delle istituzioni educative del distretto di Saltiv a Kharkiv . L’edificio è stato parzialmente danneggiato,. Fortunatamente non ci sono state vittime”, ha detto Synegubov.

Le forze russe hanno lanciato questa mattina un attacco missilistico anche contro Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, ed hanno continuato a bombardare le comunità nella regione: lo ha reso noto su Facebook il servizio stampa dell’amministrazione statale regionale. “La mattina del 5 luglio, gli occupanti hanno lanciato razzi contro Mykolaiv. Soccorritori, medici, squadre di emergenza e operatori dei servizi pubblici sono già al lavoro”, afferma l’amministrazione senza precisare se ci sono feriti o vittime. Inoltre, sempre questa mattina, le truppe russe hanno bombardato le comunità di Inhulska, Bereznehuvatska, Bashtanska, Shyrokivska e il villaggio di Lymany nella comunità di Halytsynivska.

 

TOPSHOT – A picture shows a crater from a missile hit in front of a partially destroyed residential building in the Ukrainian town of Bakhmut, on July 1, 2022, amid Russia’s military invasion launched on Ukraine. (Photo by Genya SAVILOV / AFP)

 

Bombe sul Donetsk: due civili uccisi in 24 ore
Due civili sono stati uccisi e altri quattro sono rimasti feriti a causa dei bombardamenti da parte delle forze russe nella regione ucraina di Donetsk nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto su Facebook il capo dell’amministrazione regionale e militare, Pavlo Kyrylenko, secondo quanto riporta Ukrinform. “La Russia sta uccidendo civili! Il 4 luglio, i russi hanno ucciso due civili nella regione di Donetsk a Bakhmut. Altre quattro persone sono rimaste ferite”, ha scritto Kyrylenko.

 

 

 

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