Era il 5 settembre 1972 quando il gruppo terroristico palestinese ‘Settembre Nero’ attaccò gli alloggi degli atleti israeliani

 

epa03384511 (FILES) A file photo dated 5 September 1972 showing a Black September terrorist during the siege of the Munich Olympics terrorist attack in which 11 Israeli athletes were killed. The 40th anniversary of the massacre was commemorated at the site of Munich’s former Olympic Village, a military airport called Fuerstenfeldbruck 5 September 2012. EPA/DPA

 

 

Ricorre oggi il 50esimo anniversario della strage delle Olimpiadi di Monaco 1972.  Era il 5 settembre 1972 quando il gruppo terroristico palestinese ‘Settembre Nero’ attaccò gli alloggi degli atleti israeliani, uccidendone subito due e prendendone altri nove in ostaggio.

Un successivo tentativo di liberazione da parte della polizia tedesca si rivelò disastroso, causando la morte di tutti gli sportivi israeliani, così come quello di un poliziotto tedesco.

Degli otto membri del commando palestinese, ne furono invece uccisi cinque.

Fino a oggi la Germania aveva risarcito i parenti delle vittime israeliane con 4,6 milioni di euro.

epa03384566 (FILES) A 26 September 1972 file photo showing the Israeli Olympic team marching into the Olympic Stadium in Munich. During the games members of the team were taken hostage and eventually killed by the Palestinian group Black September. The attackers killed eleven Israeli athletes and coaches. The 40th anniversary of the massacre was commemorated at the site of the Olympic Village which is now the military airport called Fuerstenfeldbruck. EPA/DPA

La recente offerta di ulteriori 5,4 milioni era stata però seccamente rifiutata dai familiari, che avevano anche annunciato di non voler partecipare alla commemorazione per l’anniversario della strage in segno di protesta.

Grazie ad un nuovo accordo, i parenti delle vittime saranno invece presenti alle celebrazioni il prossimo 5 settembre nei pressi di Monaco.

Ci saranno anche il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier e quello israeliano Isaac Herzog. I due capi di stato di Germania e Israele hanno rilasciato una dichiarazione congiunta affermando che “l’accordo non puo’ curare tutte le ferite ma apre delle porte. Con questo accordo, lo Stato tedesco riconosce la propria responsabilita’ e riconosce la terribile sofferenza degli assassinati, che vogliamo commemorare la prossima settimana, e dei loro parenti”. Secondo l’agenzia tedesca Dpa, la cifra di 28 milioni di euro – che non e’ stata confermata ufficialmente – sara’ pagata in gran parte dallo Stato federale tedesco (22,5 milioni), ma anche dal Land della Baviera (5 milioni) e dalla citta’ di Monaco (mezzo milione).

 

 

Non si tratta però  solo di soldi. Il portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit, ha sottolineato che l’intesa “comprende la rivalutazione degli eventi da parte di una commissione di storici tedeschi e israeliani, la divulgazione dei documenti in conformita’ con la legge, l’assunzione di responsabilita’ politiche nell’ambito della cerimonia di commemorazione e ulteriori riconoscimenti e azioni da parte del governo federale, del Land della Baviera e della citta’ di Monaco”.

Anche il rappresentante legale in Germania dei parenti delle vittime, l’ex ministro tedesco Gerhart Baum, ha sottolineato quanto per i familiari degli israeliani assassinati sia importante che l’intesa contenga anche la possibilità di nuove e approfondite valutazioni sulla strage. Le Olimpiadi di Monaco del 1972 avrebbero dovuto segnare un momento di riconoscimento internazionale della Germania Ovest, a pochi decenni dai crimini nazisti. Si rivelarono invece un incubo. La scarsa sicurezza e la disastrosa incapacita’ della polizia tedesca di salvare le vite degli atleti israeliani segnarono uno shock epocale. Negli anni Israele ha criticato errori, mancanze e sottovalutazioni da parte delle autorita’ tedesche. Dopo Monaco ’72 la Germania Ovest riorganizzo’ le proprie forze di sicurezza, creando, pochi mesi dopo, i corpi speciali anti-terrorismo GSG 9.

 

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