Processione verso la camera ardente dalle 15

 

 

Resta a Buckingham Palace, stamattina, il feretro della regina Elisabetta, vegliato da figli e nipoti dopo l’arrivo ieri sera a Londra da Edimburgo.

Alle 15 locali, le 16 in Italia, è prevista la processione che lo condurrà verso Westminster Hall, dove – dopo un breve rito di suffragio officiato dall’arcivescovo anglicano di Canterbury, Justin Welby, e dal rettore dell’abbazia di Westminster – saranno aperte le porte per l’omaggio di popolo destinato a durare per 4 giorni, fino alla vigilia dei solenni funerali di Stato di lunedì 19.

Molta gente è già per le strade e c’è chi inizia a incolonnarsi in fila attorno alla camera ardente, in un’atmosfera di partecipazione nell’ambito della quale si attende la mobilitazione complessiva di milioni di persone. E’ un braccialetto di carta giallo il segno distintivo con il quale si potrà accedere nel pomeriggio a Westminster Hall ed inchinarsi per l’ultima volta davanti ad Elisabetta II: è appena cominciata la distribuzione dei braccialetti sull’Albert Embankment – il tratto di ‘lungotamigi’ che corre fra Lambeth Bridge e Westminster Bridge dove molti sono in attesa già da ore e in pochi minuti si è già superato numero 2100. I braccialetti sono infatti numerati, ciò consente anche di mantenere sotto controllo il flusso.

Michelle Donelan, ministra della Cultura del governo britannico di Liz Truss, ha avvertito che le code per l’ingresso a Westminster Hall potranno raggiungere, in questi giorni, tempi di attesa “fino a 30 ore”, stando agli apparati organizzativi. Intanto i dispositivi di sicurezza sono già in piedi, con transenne e schieramenti di polizia: i visitatori sono stati preavvertiti che dovranno avere pazienza e sottoporsi a controlli analoghi a quelli degli aeroporti, oltre a essere invitati a un contegno silenzioso di rispetto e non a filmare o fotografare con i telefonini nelle vicinanze del feretro. Le spoglie della sovrana, morta l’8 settembre a 96 anni della residenza scozzese di Balmoral, saranno traslate con un lento corteo questo pomeriggio nel percorso fra Buckingham Palace e Westminster, seguite in processione da re Carlo III, primogenito ed erede di Elisabetta, da entrambi i suoi figli (con il neo principe di Galles, William, di nuovo fianco a fianco al ‘ribelle’ Harry, secondo la Bbc) e da altri membri della famiglia reale. Nel tragitto fra la Scozia e Londra, invece, il feretro è stato accompagnato dalla sola principessa Anna, 72enne secondogenita di Sua Maestà, la quale ieri sera ha diffuso un toccante messaggio in cui s’è detta “fortunata di aver potuto condividere le ultime 24 ore con la più cara delle madri” e grata per l’affetto popolare. Vi dovrà essere silenzio anche nel cielo di Londra durante la processione.

Carlo e Camilla lasciano Clarence House per Buckingham Palace e alla residenza che è stata del principe di Galles -adesso re Carlo III- si rischiano licenziamenti fra lo staff. Il Guardian riferisce che la notizia è stata data ai dipendenti lunedì, con la motivazione che una riduzione del personale è “inevitabile” dato il cambiamento di ruolo per Carlo e Camilla e che si stanno cercando soluzioni alternative per i dipendenti, stando ad un comunicato citato dal quotidiano secondo cui a rischio sarebbero in particolare i segretari particolari, l’ufficio finanziario, il team responsabile per la comunicazione e il personale domestico. In una lettera allo staff, il segretario privato del re, Sir Clive Alderton, ha sottolineato che il cambiamento nel ruolo degli ex principe di Galles e duchessa di Cornovaglia implica che la residenza di Clarence House verrà “chiusa” per cui sarà inevitabile tagliare il personale.

La Cina sta “considerando attivamente l’invio di una delegazione di alto livello” in Gran Bretagna per partecipare ai funerali di Stato della regina Elisabetta II. Lo ha riferito la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, nel briefing quotidiano. Lunedì, il vicepresidente cinese Wang Qishan ha visitato l’ambasciata britannica a Pechino per rendere omaggio alla regina, firmando il libro delle condoglianze: a nome del presidente Xi Jinping, del governo e del popolo cinesi, ha espresso “profondo condoglio” e “sincere condoglianze alla famiglia reale, al governo e al popolo britannici”, nel resoconto dei media statali. Wang ha ricordato, fermandosi con l’ambasciatrice Caroline Wilson, che la regina Elisabetta II “ha promosso e ha contributo allo sviluppo delle relazioni tra Cina e Regno Unito”, ricordando che è stata “la prima monarca britannica a visitare la Cina”, ricevendo “più leader cinesi durante le loro visite in Gran Bretagna”. La visita di Wang, “al secondo posto dopo il presidente Xi in termini di protocollo, è un segno del rispetto che l’eredità di Sua Maestà esige anche qui”, ha commentato su Twitter l’ambasciatrice Wilson. Sui social media in mandarino ci sono stati molti commenti, spesso contrastanti sulla figura di Elisabetta II, spesso menzionata come “l’ultima regina di Hong Kong”.

 

 

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