Letizia di Spagna: i 50 anni della “ragazza” borghese che ha ridato lustro alla monarchia spagnola

Letizia di Spagna: i 50 anni della "ragazza" borghese che ha ridato lustro alla monarchia spagnola
Compie 50 anni l’ammirata regina Letizia, la ragazza borghese entrata in punta di piedi alla corte dei Borbone che con il suo lavoro, e il suo stile, oggi alimenta la popolarità della monarchia spagnola. La sua storia tra aneddoti e curiosità, dal rapporto che la lega alla figlia Leonor, che un domani sarà regina, a quello controverso con la suocera, regina Sofia

 

Del giorno di novembre 2003 in cui il principe Felipe di Spagna annunciò il suo fidanzamento con Letizia Ortiz, giornalista del Telediario di TVE, si ricorda quel mormorìo soffuso tra fotografi e giornalisti, sorpresi di veder comparire la futura sposa reale in pantaloni. Anzi, in tailleur pantalone, per la precisione, un bellissimo completo firmato da un maestro della moda, Giorgio Armani, che la distingueva da ogni principessa del passato.
Azzeccato fu anche l’abito da sposa, un disegno dello stilista spagnolo Pertegaz dalla silhouette rinascimentale che rendeva omaggio alla famiglia reale per via del ricamo in fili d’argento a forma di giglio borbonico, stemma dei Borbone di Spagna e della casata dei Capetingi, che ne decorava  gonna, colletto e velo. Le premesse già allora c’erano tutte, perché Letizia diventasse un’icona di stile, una principessa – poi regina – ammirata nel mondo per la sua eleganza e per il piglio moderno con il quale la interpreta. Oggi Letizia è anche – come si dice spesso – regina di stile, eppure non lo è sempre stata. Anche lei ha inciampato su parecchie bucce di banana, prima di affinare le armi e fare del proprio guardaroba un arsenale utile allo scopo: dress to impress. Perché rivestire il ruolo di regina consorte, per Letizia, è un lavoro, e accrescere la popolarità della monarchia un dovere.

Mentre la Spagna celebra la sua regina, vi raccontiamo la sua storia attraverso l’evoluzione di stile, non senza una menzione al gusto di Eva Fernández, la personal stylist che ha fatto di Letizia una delle donne più ammirate al mondo.

Chi è Letizia Ortiz: le radici, l’infanzia, la professione, il primo matrimonio

Nasce a Oviedo, nelle Asturie, il 15 settembre 1972, Letizia Ortiz Rocasolano, la maggiore delle figlie di Jesús Ortiz, tecnico radiofonico, e Paloma Rocasolano, infermiera. Letizia è la maggiore di tre sorelle: seguono Telma ed Erika, scomparsa a soli 31 anni suicida. Era il 2007, la donna ha lasciato una bambina di soli 6 anni e la sorella Letizia in frantumi… la si ricorda in lacrime aggrappata al braccio del marito durante le esequie, tra l’altro incinta della sua seconda figlia, Sofia.
Ma torniamo al passato: a 15 anni Letizia si trasferisce con la famiglia a Madrid; i genitori si separano presto, ma lei ha modo di studiare per raggiungere un obiettivo: fare la giornalista come la nonna paterna, Menchu Álvarez del Valle, nota conduttrice radiofonica. Inizia uno stage a Radio Oviedo, poi si laurea in giornalismo all’Università Complutense di Madrid e dopo un Master a Guadalajara (Messico) entra a far parte del canale Bloomberg TV, dove cattura l’attenzione dei responsabili di una nuova rete di notizie, la CNN+. Nel 2000 viene ingaggiata da TVE per condurre il telegiornale del mattino. Nel frattempo studia anche all’istituto Ramiro de Maeztu dove conosce Alonso Guerrero, insegnante di lingue dieci anni più grande di lei, che sposa con rito civile nell’agosto 1998. Divorziano dopo solo un anno.

 

 

L’amore per Felipe, la famiglia, le figlie

Nell’estate del 2002, durante una cena a casa del giornalista e anchorman Pedro Erquicia, Letizia incontra l’allora principe Felipe; il loro è un corteggiamento discreto, riescono a mantenersi lontano dai riflettori. Quando il mondo si accorge di loro, nell’ottobre 2003, non passa nemmeno un mese perché arrivi l’annuncio: Felipe e Letizia si sposano, una ragazza borghese entra alla corte dei Borbone.

IL RUOLO PUBBLICO. La prima uscita pubblica di Letizia al braccio del futuro sposo è in rosso, al matrimonio di Federico e Mary di Danimarca, e il suo primo discorso ufficiale è a Logroño, il 15 giugno 2005, dove la ragazza compare in abiti tradizionali e mantiglia. Un outif pensato che però non convince perché rivela quanto sia acerba la nuova principessa. Da allora, la sua agenda è stata scandita da attività culturali e sociali; cresce negli anni il suo impegno a fianco delle associazioni patrocinate, come Presidente Onorario del Comitato Spagnolo dell’UNICEF, per esempio, e dell’Associazione Spagnola contro il Cancro, ma tra i temi che Letizia ha a cuore c’è anche la ricerca sulle malattie rare.

 

La famiglia reale spagnola al completo
La famiglia reale spagnola al completo 

LA FAMIGLIA. Poi, Letizia diventa mamma. Dall’unione felice con il principe Felipe nascono due figlie: Leonor, nata il 31 ottobre 2005, che un giorno sarà regina, e Sofia, nata il 29 aprile 2007. Le bambine hanno sempre vissuto in maniera serena la loro popolarità, a fianco dei genitori che hanno garantito loro un buon mix tra vita pubblica e vita privata.
Leonor, principessa delle Asturie, ha iniziato da tempo il suo tirocinio da reale: un domani sarà lei sul trono di Spagna, dopo suo padre Felipe. Come molte ‘colleghe’ principesse europee ha scelto di studiare all’estero, nel Regno Unito. Letizia è una madre presente e orgogliosa, che non teme di mostrare il suo affetto in pubblico –  come accaduto quando la principessa ha tenuto il suo primo discorso pubblico, a 13 anni, nel 2019 – e soprattutto attenta a non sottrarre mai l’attenzione del pubblico da lei, l’erede al trono, nelle occasioni in cui la famiglia reale si presenta sulla scena al completo.

50 ANNI. Non è stato sempre facile, per Letizia, essere una reale. I suoi 18 anni di matrimonio con Felipe di Borbone sono stati segnati da momenti felici, come appunto la nascita delle due figlie, e altri controversi, come l’incoronazione del marito Felipe a re dopo il padre Juan Carlos, costretto infine ad abdicare dopo essere stato coinvolto in uno scandalo per fondi illeciti contenuti in paradisi fiscali (e beccato anche con un’amante nel palazzo reale). Felipe e sua moglie hanno accolto il nuovo ruolo con serietà e dignità; arrivato prima del previsto, quando avevano solo 46 e 41 anni. Hanno giurato assieme durante una cerimonia solenne ma ristretta, laica e austera, sotto gli occhi delle principesse Leonor, otto anni, e Sofia, sette. Il vecchio sovrano Juan Carlos era assente, come anche Cristina, la secondogenita di Juan Carlos e Sofia, perché protagonista con il marito Inaki Urdangarin dello scandalo Noos, vicenda di corruzione che ha gravemente minato la popolarità della monarchia spagnola.

PARENTI SERPENTI. La vita da regina di Letizia inizia quindi inquinata dagli scandali familiari; lei e Felipe rappresentano il futuro di un’istituzione in cui gli spagnoli non credono più. A questo si aggiunge la difficoltà di gestire quella famiglia anche nel privato… i rapporti tra nuora e suocera sono tesi fin da subito; in Spagna si racconta che a Sofia di Grecia quella ragazza non piacesse fin dall’inizio, perché borghese (orrore!), divorziata e avviata alla professione giornalistica, ma Felipe non le aveva lasciato scampo: “O sposo lei o non mi sposo”. A questa diffidenza iniziale si è sommata forse una diverstà di carattere, che ha portato perfino le due a scontrarsi sulla scena pubblica, nel 2018, quando l’ex regina si era messa in posa insieme alle nipotine per i fotografi, Letizia si era inserita per sistemare i capelli di una delle figlie mettendosi tra loro e l’obiettivo, e Sofia aveva reagito con un’espressione parecchio stizzita, tanto che il figlio Felipe era corso tra le donne per cercare di mediare ed evitare uno scambio di battute che non avrebbe certo giovato all’immagine della famiglia reale. Letizia ha iniziato negli ultimi anni a indossare abiti “riciclati”, appartenuti cioè alla suocera, in un’operazione di recycling virtuoso che piace al pubblico utile anche a far passare un messaggio: tra le due regine, pace è fatta. 

 

(reuters)

 

Letizia, regina di stile

Veniamo quindi alla moda, che ha di certo giocato un ruolo importante nel definire il “personaggio” Letizia, rendendola popolare e ammirata, riconoscibile anche fuori dai confini della Spagna. E inserirla nella lista delle royal fashion influencer, a competere con Kate Middleton e la regina Rania di Giordania per il primo posto in classifica.

Affinare lo stile, fino a diventare un punto di riferimento stilistico per le donne che oggi hanno la sua età, ovvero 50 anni, è stato per Letizia un percorso lungo e anche faticoso. Quando è arrivata alla corte di Borbone ha portato con sé in valigia alcune buone idee, in fatto di abbigliamento, forte di un’esperienza da mezzobusto televisivo che l’aveva già edotta sull’importanza di “apparire” al meglio. In questa fase Letizia è legata ai tailleur pantalone, come appunto quello bianco che scelse per le foto del fidanzamento ufficiale. Quando si trattava di seguire il marito in qualche evento pubblico tuttavia, Letizia non di rado vestiva outfit poco regali e anche ai limiti del buon gusto. Come la combinazione di pantaloni a pinocchietto, scarpa open-toe sportiva e sciarpetta al collo scelta con la quale si presentò in visita a Segovia, o quegli orribili abiti da sera in taffetà lucido e broccato che a volte indossava alla sera per partecipare ai gala, come quello tremendamente cangiante con il quale diede il benvenuto a Madrid al presidente lettone nel 2004. Anche sul fronte del make-up non di rado Letizia scadeva nell’eccesso, calcando troppo con il colore.

 

Poi, Letizia scopre il tubino e volta pagina. Il modello le calza a pennello, ne sottolinea la figura con tatto. Inizia a vestirne di tutti i colori e nel frattempo fa pace anche con gli abiti da sera, abbandonando i modelli stile Dinasty a favore di modelli dall’eleganza discreta. Finalmente la crisalide diventa farfalla: Letizia riceve “l’incoronazione” di Vanity Fair USA che nel 2009 la inserisce nella “Best Dressed List” internazionale.



 

UNA STYLIST PER LA REGINA. Da lì in poi gli errori non mancano – vedi la tuta grigio-verde che scelse nel 2011 per la cena di gala all’Almudaina, con la famiglia reale al competo presente – ma la strada è segnata e per Letizia il miglioramento è costante. Tanto che a un certo punto decide di investire tutto sulla moda per rilanciare la sua immagine, assumendo una personal dresser, o stylist, chiamata Eva Fernández, giovane di León impiegata allora nella rivista ‘Glamour’; la regina la incontra nel 2015 allo showroom Very Personal di Matías Rodríguez e riconosce in lei un’ospite che lei stessa aveva accolto quando lavorava al telegiornale. Eva si licenzia, chiude i suoi profili social per gettarsi nell’anonimato e dietro le quinte inizia a lavorare per lei, rinnovando il guardaroba reale con firme internazionali come Nina Ricci o Carolina Herrera, designer spagnoli emergenti come Juan Vidal e soprattutto marchi di moda nazionali, perché è importante che Letizia, in quanto regina, promuova i suoi designers: Zara, Massimo Dutti e Uterqüe, tutti del Gruppo Inditex, e Mango. Quando non c’è Eva, dietro gli abiti di Doña Letizia, c’è lo stilista Felipe Varela.
Eva ha da poco lasciato vacante il suo ruolo a corte per condurre una vita “normale” accanto a suo figlio, nato nel 2020, e al suo compagno (è divorziata) Leo Rico, vigile del fuoco e modello che vanta una ventina di copertine di “Men’s Health”. Non è chiaro se sia stata sostituita con una nuova stylist, o se la regina abbia deciso di far da sé, perché ormai maneggia sicura l’arte della moda e ha conquistato una sicurezza tale da permettersi di fare scelte di immagine poco mainstream, con la certezza che presto anche grazie a lei diventeranno un trend, come accaduto per quei fili d’argento tra i capelli che dalla pandemia in poi ha scelto di non nascondere più, per mostrare anzi con orgoglio la bellezza di un corpo che cambia con l’età.

 

 

Fonte @www.repubblica.it

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