META PARMA ADERISCE ALLO SCIOPERO DEL 23 SETTEMBRE PER IL CLIMA

 

 

 

Il 23 settembre è sciopero per il clima, previste numerose proteste e manifestazioni in varie città italiane contro il riscaldamento globale e la distruzione del pianeta. Anche Meta Parma, Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente, aderisce all’iniziativa con due proteste simboliche, una contro il mercato della carne e una contro la mattanza di animali, ovviamente strettamente correlate l’una all’altra.
“Venerdì 23 settembre, al mattino saremo in presidio sotto gli uffici della Provincia di Parma, per protestare contro l’apertura dell’accademia del prosciutto, mentre al pomeriggio saremo in Piazza della Pace per protestare contro la mattanza di animali messa in atto dalle varie regioni”, dice Meta Parma. “Manifestare per il clima e contro il riscaldamento globale è doveroso, ma altrettanto doveroso è riconoscere che le principali cause del disastro ambientale sono gli allevamenti intensivi e la macellazione industriale, e bisogna porre rimedio a tutto questo con un’alimentazione vegana. Come antispecisti siamo contrari a ogni tipo di allevamento, non solo intensivo, perchè quello che sta portando alla distruzione del pianeta fondamentalmente è il mancato rispetto della vita, di qualunque specie essa sia. Da questo disvalore sorgono tutti i problemi: cinghiali lasciati riprodurre e poi perseguitati in ogni regione italiana, daini di Ravenna condannati al mattatoio, animali dei rifugi colpiti da sentenze di abbattimento. Siamo arrivati al punto del non ritorno, il riscaldamento globale e la situazione che sta vivendo la Sfattoria degli Ultimi ne sono una prova tangibile. La Sfattoria degli Ultimi è un rifugio romano, che ospita e accudisce animali salvati dai maltrattamenti e dai mattatoi, animali che una volta entrati nei rifugi diventano animali dei cittadini e possono vivere la loro seconda vita. Questo rifugio è stato colpito da un’ordinanza di abbattimento, una cosa gravissima, toccare anche gli animali dei cittadini è il punto del non ritorno, perciò protesteremo contro tutte queste mattanze in difesa degli animali e dell’ambiente stesso. Anche i daini dell’Emilia Romagna sono a rischio, venduti al mercato della carne. Li chiamano abbattimenti, come se si parlasse di muri, oggetti inanimati, ma gli animali sono creature e la loro uccisione di massa va chiamata con il suo nome: mattanza. Dicono che gli animali liberi sono troppi, in realtà a essere troppi sono quelli rinchiusi nelle gabbie degli allevamenti, e stranamente gli animali selvatici non vengono sterilizzati, ma lasciati riprodurre e poi uccisi. Non rispettare il grande dono della vita sta distruggendo anche il pianeta stesso, e il 23 settembre saremo in piazza per ricordarlo.”
SEGNALIAMO DUE IMPORTANTISSIMI EVENTI:
Protesta per i daini, domenica 2 ottobre dalle ore 11 alle 14, viale dei Lombardi, angolo via delle Cave, Lido di Classe (Ravenna).
Protesta per gli animali della Sfattoria degli Ultimi, martedì 4 ottobre ore 8, via Flaminia 189 davanti al Tar Lazio (Roma).

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