Ministro, “C’è bisogno di presenza chiara ed esplicita”

 

Ritorno a scuola per gli studenti delle elementari e medie di Roma, 7 gennaio 2021.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

 

“La scuola deve essere l’ultima” ad essere interessata da eventuali provvedimenti sui “problemi connessi al costo dell’energia”.

Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Radio Anch’io su Radio 1.

“Stiamo investendo sui tempi prolungati, sui tempi pieni, stiamo dando risorse per le mense e per le palestre ma questo è un altro piano”, ha aggiunto il ministro.

“Quando i ragazzi arriveranno a scuola troveranno tutti i docenti, quelli che sono già in cattedra da moltissimo tempo”, quelli che son stati assunti perché “abbiamo fatto tanti concorsi” e “abbiamo già fatto tutte le assunzioni che potevamo fare per le supplenze lunghe” ha detto ancora il ministro.

“Dal primo settembre”, oggi, verranno poi decise “le supplenze brevi che coprono le malattie e i distacchi”, ha aggiunto Bianchi sottolineando: “Noi non abbiamo lasciato soli i nostri dirigenti”.

Intanto, secondo fonti di governo, è escluso il ritorno alla Dad nell’ambito del piano di risparmi energetici. Lo si apprende al termine del Cdm in cui il ministro Cingolani ha fatto un’informativa sul piano di risparmi energetici.

     

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