Women in Tech: idee, esperienze, pratiche e metodi per ridurre il divario di genere. Perché le parole “futuro” e “digitale” restino al maschile solo nel vocabolario.

 

 

Una rassegna, organizzata da Regione Emilia-Romagna all’interno dei Laboratori Aperti del territorio.

Ricomincia da Parma la prima delle 4 nuove tappe di Women in Tech, iniziativa di Regione Emilia-Romagna, che riprende dopo le due date di Giugno a Forlì e Bologna. Nel Complesso monumentale del Monastero di San Paolo, sede del Laboratorio Aperto cittadino, l’8 settembre, dalle 17 alle 19, Women in tech si confronterà con le molteplici dimensioni della sostenibilità e dell’innovazione nel settore dell’enogastronomia, attraverso un dialogo con Chiara Pavan, Chef del ristorante stellato Venissa, e Carolina Caporossi, Executive Director di Roots Società Cooperativa.

L’incontro, organizzato in collaborazione con il Comune di Parma, prevede anche una presentazione delle iniziative a favore dell’innovazione realizzate dalla Regione nel settore dell’agricoltura.

Non è un caso che siano due donne a parlare del rapporto tra cibo, ambiente e innovazione: dallo studio di UnionCamere (2021) emerge come le imprese femminili siano più sensibili all’impatto ecologico e alla responsabilità ambientale, e più propense alla sostenibilità sociale – ben il 31% ha investito in sostenibilità ambientale contro il 26% delle imprese guidate da uomini, e il 72% politiche di welfare aziendale contro il 67% delle imprese al maschile.

Un appuntamento per ragionare sul doppio nodo: quello di genere e quello ambientale a partire dal ruolo che possono avere le donne nel guidare l’innovazione.

Dopo Parma Women in Tech continua a settembre e ottobre con altri 3 nuovi appuntamenti nei Laboratori Aperti di Modena, Reggio Emilia e Ravenna.

La presenza digitale delle donne

Il ciclo di eventi, organizzato da Regione Emilia-Romagna, rientra nell’ambito della sfida 8 “Donne e digitale” della Data Valley Bene Comune – Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna 2020-2025, e nasce per affrontare e contrastare il problema della disparità uomo-donna nei settori delle scienze, della tecnologia e dell’informatica. Tra i temi principali per la seconda edizione di Women in Tech la promozione di pratiche e idee che stimolino e promuovano una nuova cultura, per colmare il divario di genere a partire da una nuova narrazione del ruolo delle donne nel mondo digitale, tecnologico e scientifico.

Un impegno che per l’Assessorato all’Agenda Digitale regionale dovrebbe partire già dai primi anni della scuola, e che può stimolare non solo le scelte future nel campo degli studi e del lavoro per le ragazze, ma più in generale anche uno sviluppo armonioso dell’economia e della società.

Come testimoniano rapporti come quello del World Economic Forum, le competenze necessarie per il futuro nel mondo del lavoro saranno soprattutto quelle in ambito tecnologico e digitale. Tuttavia i dati ci dicono che la presenza femminile nelle materie STEM in generale e Tech (ingegneria, informatica) in particolare è molto bassa. Basti pensare che secondo le rilevazioni Almalaurea per l’a.a. 2020/2021 le donne immatricolate a corsi di laurea STEM sono il 21%, mentre gli uomini il 42%.

Una condizione di questo tipo non permette alle donne di avere le qualifiche per proporsi sul nuovo mercato del lavoro, e in questo scenario, è quanto mai urgente attivare una serie di interventi per incoraggiare le giovani donne a intraprendere studi adeguati e impossessarsi di un mindset digitale. All’interno di questo contesto il ciclo di incontri di Women in Tech affronta il tema del divario di genere nei settori delle scienze, della tecnologia e dell’informatica da punti di vista diversi. Si spazia dal tema della formazione e delle competenze alle rappresentazioni e narrazioni del genere e degli stereotipi esistenti, o ancora dall’impiego dei dati per favorire l’inclusività a come l’innovazione e le tecnologie digitali possano favorire il benessere sociale, passando anche per il potenziale al femminile dell’uso del digitale e delle competenze scientifiche e tecnologiche in tutti i settori dell’economia.

Per informazioni e iscrizioni alle iniziative in programma consultare il sito

https://digitale.regione.emilia-romagna.it/women-in-tech

Sarà possibile seguire tutti gli incontri anche online, sui canali YouTube (https://www.youtube.com/channel/UCiXSQWTRiPullwHPorAIuCA) e Facebook (https://www.facebook.com/agendadigitaleER) dell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna.

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