3 dicembre, ore  14_20

4 dicembre, ore 10-18

L’arte di recitare se stessi

a cura di Nunzio Caponio

percorso-esperienza di sblocco emotivo e comunicazione-espressione del sé

 

Per essere dei buoni attori bisogna imparare ad usare il nostro strumento (il corpo) per instaurare una profonda e consapevole comunicazione, prima con noi stessi, e poi con il mondo che ci circonda e di cui siamo parte integrante. Attraverso questo laboratorio si vuole attuare un ‘giocoso’ sradicamento di inconsapevoli e spesso nocive identificazioni: le maschere. La maschera, pur essendo un’interfaccia necessaria per interagire con il mondo, è spesso frutto di meccanismi di natura traumatica, che influenzano fortemente il nostro operato. I partecipanti al laboratorio avranno la possibilità di portare alla luce il loro Genio creativo, spesso sepolto da pesanti macerie emotive, e di apprendere tecniche necessarie all’allineamento del corpo, della mente e dello spirito, per prendere consapevolezza dei meccanismi d’identificazione e del dispendio di energie vitali investiti in essi. In un setting protetto da giudizi, gli allievi, facilitati da un’intima esplorazione del sé, svilupperanno un’organica connessione con la loro autenticità, esprimendola attraverso VOCE (espressione primordiale), CORPO (movimento e intenzioni), ENERGIE (sbloccare e fluire) ed ESPRESSIONE (comunicazione).

Nunzio Caponio

Nato a Vasto (CH), Nunzio esordisce come fotografo di viaggio con i suoi reportage che appaiono in numerose riviste internazionali. Dopo una permanenza di sette anni a Hong Kong per studiare arti marziali, Tai Chi e Chi Kung si trasferisce a New York per studiare  recitazione, regia e scrittura teatrale presso la Lee Strasberg Theatre & Film Institute di New York. Conseguentemente al percorso completo di due anni per apprendere il Metodo Strasberg Nunzio studia eapprofondisce le Tecniche di Meisner e Michael Chekhov presso insegnanti accreditati.

A New York è co-fondatore della Sanctuary Theatre Company, una palestra creativa che vede come soci attori, registi e drammaturghi professionisti. Al Sanctuary  mette in scena le sue prime drammaturgie e sviluppa il NOACTING, un metodo avanzato di recitazione che unisce le più efficaci tecniche di recitazione e che mira in particolar modo allo sblocco emotivo ed energetico dell’attore. L’esperienza con il Noacting porta alla luce il PRIME ACTING – L’arte Di Recitare Se Stessi – una metodologia che si focalizza non più sulla recitazione, ma esclusivamente sull’espressione del Sé attraverso lo sradicamento di inconsapevoli e spesso nocive identificazioni dell’individuo. Un processo liberatorio del nucleo più profondo dell’essere, dove scorre l’energia vitale del proprio genio creativo.

Oltre all’insegnamento, Nunzio lavora attivamente come drammaturgo e regista per prestigiose compagnie teatrali che operano sul campo nazionale sia Italiano che Olandese.

I suoi ultimi lavori di drammaturgia includono Donchisci@tte per Arca Azzurra che ha visto in scena Stefano Fresi e Alessandro Benvenuti con la regia di Davide Iodice, Sacra Famiglia per il Sardegna Teatro, Prospero e Miranda per Frascati Production (Netherlands), Lo Lie Taa per Het Zuidelijk Toneel (Netherlands).

Vive tra Amsterdam e l’Italia.

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