Seconda piazza nel cuore di Parma dedicata ai suoi ragazzi e alle sue ragazze

 

La piazza di Parma è tornata ad invitare i suoi giovani. Secondo appuntamento per incontrare, conoscere e confrontarsi con la comunità giovanile di Parma sotto i Portici del Grano. I Servizi Giovani del Comune di Parma, guidati dall’Assessora Beatrice Aimi con delega alla Comunità Giovanile, hanno scelto il gioco come elemento aggregativo ed intragenerazionale per offrire un momento pubblico di ascolto e di scambio con i ragazzi e le ragazze della città. L’iniziativa prosegue un percorso di confronti pubblici che, iniziato in piazza Ghiaia ad inizio ottobre, toccherà oltre al centro storico anche le piazze e i parchi di diversi quartieri.

“Si tratta di un percorso che vuole considerare i luoghi pubblici come spazi di cittadinanza e di accoglienza” ha spiegato l’Assessora Aimi “luoghi di ingaggio per un dialogo che ci aiuti a rappresentarci, ad illuminare quella dimensione giovanile contemporanea spesso comunicata solo negli aspetti violenti e problematici. Le criticità della comunità giovanile parmigiana non sono particolarmente allarmanti, sono piuttosto comuni a molte altre realtà nazionali e oltre. Rappresentano però un problema complesso che, come tale, va approcciato da molti punti di vista e con interventi anche molto diversi. Grazie ad un bando della Regione stiamo per mettere in campo un progetto integrato che vede, insieme, competenze sul fronte della sicurezza urbana e delle politiche giovanili. Un percorso che si apra a momenti pubblici ed informali vuole raccogliere suggestioni, sentire proposte, capire se i progetti messi in campo possono funzionare”.

I Portici del Grano per un sabato pomeriggio sono stati dedicati ad offrire qualche consiglio da parte di educatori, sociologi e formatori. Sono stati anche teatro di giochi all’aperto che hanno intercettato molti ragazzi durante la vasca in centro. Sono stati un luogo dalle molte età: quelle del racconto dei giochi di una volta, quella degli insegnanti e dei genitori, quella di ragazzi che si trovano bene a sperimentare la giocoleria, ma sono cresciuti pigiando i tasti di consolle digitali.

La prima regola risultata evidente è stata quella che si può giocare insieme. La seconda che giocare fa bene.

Il prossimo appuntamento promosso dai Servizi Giovani è stato annunciato per il mese di febbraio in quartiere Pablo.

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