I russi provocano l’Italia “con le fake news che la Russia e anche l’ambasciata russa in Italia fanno circolare”. Lo ha detto in una intervista a La Stampa il ministro della difesa Guido Crosetto. Fake news “come la bugia che l’Italia esporta e vende mine antiuomo nei luoghi del conflitto. Peccato che l`Italia – ha aggiunto – non produca da circa trent’anni e aderiamo a tutti i trattati internazionali che ne vietano produzione ed esportazione in modo rigoroso”.

Risponendo ad una domanda se sia pessimista sullo sviluppo del conflitto, Crosetto ha detto: “Applico il buon senso e quindi sono preoccupato perchè vedo allontanarsi la prospettiva di una pace che non sia solo di facciata. Al contrario, si stanno scavando solchi di odio che creano fenomeni di intossicazione mediatica e diplomatica che coinvolgono peraltro sempre piu’ nazioni”.

“Putin sta per lanciare l’attacco finale va fermato e costretto a negoziare”. Lo ha detto in una intervista alla Stampa, il ministro della difesa Guido Crosetto. “I tank possono cambiare le sorti della guerra – aggiunge – noi forniremo sistemi anti-aerei ma le pressioni sulla Germania sono assurde, è sbagliato intromettersi nel dibattito interno di altri Paesi”.

Crosetto riferendosi appunto all’impiego dei carri armati ha sottolineato di non essere “un tecnico di strategia militare. Quello che è certo è che gli ucraini ne sono convinti”. E sulle richieste fatte all’Italia dopo il vertice telefonico tra Biden, Macron, Scholz, Sunak e Meloni, Crosetto ha detto che “non sono cambiate rispetto al passato: serve materiale di difesa aerea, per difendersi dai missili che si abbattono sull`Ucraina”.

Interpellato sul sesto decreto in preparazione in cui si dice ci siano anche armi di artiglieria e mezzi terrestri, il ministro ha detto che queste “sono cose che ho letto sui giornali, ma nel decreto che stiamo scrivendo non ce n’è traccia” ed ha ribadito di non poter “parlare del contenuto dei decreti emanati dal precedente governo. In quello che sara’ approvato da questo, non sono previste armi di artiglieria”. Il ministro ha poi sottolineato di non poter “fornire dettagli, ma il Parlamento, attraverso il Copasir, sarà sempre e puntualmente informato, come prevede la legge”. E rispondendo ad una domanda sull’atteggiamento cauto della Germania, prima di dare il via libera, Crosetto ha detto che “le pressioni internazionali che la Germania ha subito sono assurde. A differenza di quanto fanno alcuni politici con l`Italia, io non mi intrometto nel dibattito interno di altri Paesi. Ma non può sfuggire il dettaglio che il governo tedesco sia formato da una coalizione di partiti che in campagna elettorale avevano proposto una forte riduzione della spesa militare”

(Fonte: Agi.it)

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