Continua a crescere rapidamente il numero di visitatori, tra parmigiani e turisti, che arriva a Palazzo del Governatore per ammirare l’esposizione “Labirinti della visione. Luigi Ghirri 1991”: un interessante lavoro sul paesaggio culturale italiano, con oltre 150 fotografie, esposto per la prima volta nel trentennale della scomparsa di una delle figure più emblematiche della fotografia del secondo Novecento.

Oltre 6000 infatti sono state le presenze registrate nel primo mese di apertura della mostra, curata da Paolo Barbaro e Claudia Cavatorta, organizzata dal Comune di Parma in collaborazione con CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e Archivio Eredi Luigi Ghirri, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e di APT Servizi Emilia-Romagna.

Visto il grande successo ottenuto, l’Amministrazione Comunale insieme ai curatori e in collaborazione con CSAC, ha deciso di ampliare l’offerta culturale intorno alla mostra con un ricco calendario di appuntamenti aperti a tutti, adulti e bambini, profondi conoscitori dell’opera ghirriana, appassionati di fotografia o semplici curiosi.

A partire da giovedì 2 febbraio a Palazzo del Governatore si terrà un ciclo di quattro incontri, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, di approfondimento alla mostra che vedranno, ogni giovedì alle ore 17, studiosi ed esperti, come Arturo Carlo Quintavalle, Franco Guerzoni, Giovanni Chiaramonte, Paolo Zermani, riflettere sull’opera ghirriana e sul grande impatto che questa ebbe sulla cultura del secondo Novecento.

Giovedì 2 febbraio si terrà il primo incontro dal titolo “Luigi Ghirri, l’Insegnamento” con i curatori della mostra Claudia Cavatorta e Paolo Barbaro. Tra 1983 e 1984 Ghirri tenne lezioni di Storia della Fotografia all’Università di Parma e poi all’Università del Progetto di Reggio Emilia fondata da Giulio Bizzarri. La registrazione di queste lezioni, trascritta e corredata di note, sfociò nel 2010 nel libro Lezioni di fotografia. Cavatorta e Barbaro che si occuparono della redazione del volume racconteranno al pubblico il percorso dalla voce di Ghirri alla pubblicazione.

Giovedì 9 febbraio avrà luogo il secondo incontro: “Luigi Ghirri, l’Arte” con Arturo Carlo Quintavalle e Franco Guerzoni. L’inizio della fotografia per Ghirri è legato alla collaborazione ed amicizia con artisti concettuali; particolarmente intrecciato fu il percorso, inizialmente a quattro mani, con Franco Guerzoni. Per entrambi il rapporto con l’Università di Parma, con Quintavalle, sarà intenso e ininterrotto: in comune l’idea che l’arte sia una parte della comunicazione, un’idea di cultura che riguarda tutto il mondo delle immagini.

Giovedì 16 febbraio si terrà il terzo incontro dal titolo “Luigi Ghirri, la Fotografia” con Giovanni Chiaramonte, fotografo che ha condiviso con Ghirri praticamente tutto il percorso straordinario dalla fotografia di ricerca linguistica-concettuale alla nuova fotografia a colori di paesaggio, cambiando la relazione tra fotografia e paesaggio, architettura, definizione dei luoghi. Chiaramonte in quel contesto è stato, con Ghirri, editore, docente, teorico di quella stagione che fece della fotografie italiana una tra le più avanzate.

Infine, giovedì 23 febbraio il ciclo di appuntamenti si concluderà con l’incontro “Luigi Ghirri, l’Architettura” con Paolo Zermani che è l’architetto, con Aldo Rossi e Vittorio Savi, con cui Ghirri ha elaborato un peculiare approccio alla fotografia dell’architettura, modificandone confini e finalità. L’architetto racconterà del rapporto con il grande fotografo dalla prima committenza inerente le magiche foto delle sue opere giovanili, alla collaborazione e coinvolgimento in imprese editoriali come le riviste “Materia” ed “Eupalino”, il confronto, l’amicizia, l’eredità culturale.

Inoltre, visto il grande successo ottenuto durante le festività, il Comune di Parma riproporrà a Palazzo del Governatore, nei weekend di febbraio, i laboratori fotografici gratuiti per bambini, dai 6 ai 12 anni, a cura dell’Associazione Ottotipi Spaccio d’arte (prenotazione obbligatoria su App “Parma 2020 + 21”).

Sabato 4, 11, 18 e 25 febbraio alle ore 14.30 sarà proposto il laboratorio “Giochiamo con luci ed ombre”: con giochi pratici sul funzionamento dell’occhio e della camera ottica, ricollegati a quello della camera oscura, verrà introdotto il processo visivo e fotografico. Con piccole sagome realizzate con cartoncino e materiali di recupero si entrerà nella magica camera oscura, il luogo dove luce e ombra insieme si trasformano in linea che disegna. Ogni partecipante avrà la possibilità di sperimentare i fondamenti base della camera oscura per assistere dal vivo al funzionamento del processo fotografico e creare il proprio quadro parlante da portare a casa.

Domenica 5, 12, 19 e 26 febbraio, alle ore 14.30, si terrà invece il laboratorio “Mettiamo il mondo in scatola” in cui si esplorerà la magia di vedere il mondo e, attraverso un piccolo forellino, inscatolarlo e fissarlo su carta. Dopo una breve introduzione all’ottica e alla formazione dell’immagine, ogni partecipante avrà a disposizione una latta fotografica e con questa potrà realizzare qualche scatto fotografico e vedere come l’immagine si svela in camera oscura e come da ogni latta nascono immagini differenti dello stesso mondo.

Da sabato 28 gennaio, ogni sabato fino alla conclusione della mostra, alle ore 15 e alle ore 17 (per un numero massimo di 25 persone a turno) sarà possibile usufruire di un accompagnamento in mostra gratuito senza necessità di prenotare.

Inoltre, ogni mercoledì dalle 10 alle 16, sarà attivato un servizio di accompagnamento in mostra gratuito riservato alle ultime classi delle scuole primarie e alle scuole secondarie di primo e secondo grado, prenotabile scrivendo a info.cultura@comune.parma.it

La mostra “Labirinti della visione. Luigi Ghirri 1991” è visitabile a ingresso gratuito, da mercoledì a domenica dalle ore 10 alle ore 19 (ultimo ingresso 18.30) fino al 26 febbraio 2023.

(Fonte: Comune.parma.it)

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