“Un tour di ascolto in ogni provincia della Regione per raccogliere proposte e suggerimenti utili alla stesura del nuovo Piano triennale regionale sullo sport. Un altro passo fondamentale per ribadire la nostra ambizione ad essere la vera Sport Valley italiana” così ha definito il Presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini l’iniziativa che ha fatto tappa nella sede del Coni di Parma di presentazione del report “Lo stato di salute della pratica sportiva in Emilia- Romagna”. Un’indagine sviluppata dopo la Legge Regionale sullo Sport, che riconosce il valore sociale della pratica sportiva in ogni sua forma espressiva come strumento per la realizzazione del diritto alla salute e al benessere psico-fisico delle persone e un’indagine sullo stato di fatto post quella pandemia che ha inciso sensibilmente sulla pratica sportiva soprattutto nelle giovani generazioni.

All’iniziativa, promossa dalla Regione Emilia-Romagna, hanno partecipato, presso la sede del CONI, Giammaria Manghi, Capo della Segreteria Politica della Presidenza della Regione Emilia-Romagna, l’Assessore allo Sport del Comune di Parma Marco Bosi, Antonio Bonetti Delegato provinciale CONI Parma per presentare i dati dell’indagine curata dallo studio SG Plus Ghiretti & Partners con la conduzione giornalistica di Giuseppe Milano.

Si è trattato di un’occasione di confronto e approfondimento allargato ad associazioni, atleti ed allenatori, sul tema della pratica sportiva in Emilia-Romagna, con specifici riferimenti al territorio di Parma e della sua Provincia. La ricerca, con un quadro esaustivo sullo status dello sport, a livello regionale e locale, ha fotografato le tendenze che stanno caratterizzando la domanda, la fruizione e l’abbandono delle discipline sportive nelle fasce più giovani della popolazione al fine di fornire elementi e spunti utili ad impostare efficaci politiche.

Lo sport non è solo momento di crescita, ma anche uno straordinario motore di socialità, di inclusione e di promozione di sani e corretti stili di vita. La ricerca presentata ha mostrato i risultati di un grande impegno collettivo: che Regione e Comune di Parma hanno letto, non come un punto di arrivo, ma come testimonianza concreta di come l’Emilia-Romagna possa diventare la vera Sport Valley italiana e, all’interno della quale, Parma cerchi un ruolo da protagonista.

Il report sarà amche utilizzato dalla Regione per programmare i prossimi interventi perché i dati evidenziati sono frutto di un’accurata indagine che ha coinvolto cittadini e studenti delle scuole di ogni ordine e grado in grado, così, di restituire informazioni trasversali dei diversi target della popolazione regionale.

La Regione appare sicuramente come uno dei territori maggiormente sportivi del Paese, la pandemia non ha fermato questa tendenza. Chi fa sport in Emilia Romagna lo fa con attenzione e serietà, preferendo praticare almeno 2/3 volte a settimana ed il numero di abitanti attivi continua a crescere. Parma registra una forte soddisfazione per l’offerta di impianti sportivi sul territorio, lo sport più praticato è il calcio, notevole il divario, ma in linea col dato regionale, tra i tesserati uomini (64%) e le donne (restante 36%) ed è al quinto posto per percentuale di atleti inseriti nella sua popolazione (quasi 81.000). In calo è, invece il numero assoluto dei tesserati che scendono di quasi l’11% a fronte di un aumento del 13,07% delle altre figure che coadiuvano le attività. La richiesta prevalente di tutti gli intervistati è quella di spazi sportivi vicino a casa.

(Fonte: Comune.parma.it)

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