In dieci anni, dal 2009 al 2019, un dipendente del Comune di Parma, oggi 61 enne, avrebbe accumulato 2.520 giorni di malattia, durante i quali è risultato essere stato in vacanza al mare in Egitto. L’ex bibliotecario del Comune, che prima di essere licenziato si era dimesso, in dieci anni ha accumulato solo 109 giorni di presenza al lavoro. Aveva anche ottenuto, nel 2002, dopo una caduta mentre era in servizio, l’invalidità salvo poi essere immortalato dalla Finanza mentre camminava senza problemi e pedalava sulla sua bici.

Il caso è arrivato a sentenza in tribunale, dove l’uomo è stato condannato a tre anni anni e 6 mesi e 750 euro di multa per truffa aggravata e continuata, oltre che per aver prodotto certificati falsi (o comunque falsamente attestanti lo stato di malattia).

Era stata la denuncia del responsabile del settore Sviluppo organizzativo e controllo strategico del Comune, nell’ottobre 2018, a far partire l’indagine. Otto mesi (pena sospesa e non menzione) per la compagna, 60 anni, psicologa parmigiana che, proprio in virtù della sua professione, a una visita fiscale avrebbe avallato la versione del bibliotecario.

La donna è stata invece assolta, per non aver commesso il fatto, dal concorso nel reato di false certificazioni. Il giudice ha anche disposto la confisca complessiva di 38mila euro.

Il risarcimento per il Comune, che si è costituto parte civile, sarà stabilito in sede civile, ma intanto è stata riconosciuta all’ente una provvisionale di 40mila euro.

(Fonte: Parma.repubblica.it)

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