“C’è ancora domani” da record: il film d’esordio alla regia di Paola Cortellesi supera i 7 milioni di euro al botteghino, entra nella top 10 degli incassi annuali, ma soprattutto diventa il più alto incasso di un film nostrano da quel famigerato 2020. Al secondo posto nel weekend c’è Five Nights at Freddy’s.

Paola Cortellesi, dopo 23 anni di carriera da attrice, inaugura quella che – speriamo – sarà un’altrettanto prolifica carriera da cineasta. Lo fa con “C’è ancora domani”, il film interpretato dalla regista insieme con Emanuela Fanelli e Valerio Mastandrea e presentato alla Festa del Cinema di Roma. “Chi ben comincia è a metà dell’opera” recita il detto, e Cortellesi è a buon punto allora, perché il suo primo film sta battendo tutti i record.

La pellicola è in bianco e nero perché – come ha raccontato la regista durante un’intervista – richiama l’atmosfera che respirava ed immaginava dai racconti delle sue nonne e bisnonne, a loro volta figlie e madri nell’Italia del dopoguerra. È una storia di disamore fra un uomo e una donna, ma di altrettanto e profondo amore fra quella donna e sua figlia. Ed è, grazie al toccante colpo di scena finale, una grande storia di orgoglio e diritti. Così grande che Delia, la protagonista interpretata da Paola Cortellesi, ce l’ha fatta sotto agli occhi senza che ce ne accorgessimo. Tanto che tutte le signore adulte in sala, all’uscita si confrontavano dicendo “ma io non l’avrei mai immaginato”, “ma io pensavo che andasse in tutt’altro modo”. Insomma, la Cortellesi con la sua Delia ci accompagna verso un finale a sorpresa, inaspettato tanto quanto il successo incredibile di Paola Cortellesi nel botteghino italiano. La cifra del box office suona 7.032.000 euro, di cui nel weekend 3.514.300. Si tratta del più alto incasso italiano dal 2020, ovvero dall’inizio della pandemia e del conseguente calo di frequentazione delle sale cinematografiche.

Oltre a questo record nazionale, C’è ancora domani è nella top10 del 2023 per gli incassi, l’unico film di produzione nostrana a rientrare fra le prime dieci posizioni, al nono posto.

Prima di tutto, perché racconta una pagina di storia. Ci viene mostrata l’immagine della nostra Italia liberata da poco dal nazifascismo, in quel momento ibrido in cui non era ancora repubblica ma non era neppure più monarchia.
Oltre al contesto storico, Paola Cortellesi affronta un tema purtroppo tristemente attuale. Quello del maltrattamento e dell’abuso tra le mura domestiche.

Delia rappresenta tutte quelle (tante) donne che subivano questa sorte e che, come lei, l’accettavano perché erano state cresciute con l’idea che fosse giusto essere sottomesse al proprio marito, il quale aveva potere di vita e di morte su di loro.Come sottolinea la regista, questo modo di pensare era insito nella cultura di allora (e purtroppo ancora in troppi contesti anche in quella di oggi). Gli stessi uomini crescevano così e pertanto era normale comportarsi a quel modo.

Se siete stati al cinema e siete una piccolissima parte di quei 7 milioni, siamo quasi sicuri che approverete a mani basse il successo spropositato che sta riscuotendo “C’è ancora domani”.

Emanuela Bruschi

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