Non c’è pace per gli abitanti di alcuni comuni della provincia di Parma, dove dallo scorso mercoledì 7 febbraio è in corso un’incessante sciame sismico che finora ha prodotto oltre 250 scosse. La popolazione è esasperata. Alcune di queste scosse sono state perfettamente avvertibili dalla popolazione. Nei territori e nelle frazioni attorno alla città emiliana interessata per quasi un mese consecutivo da incessanti movimenti sismici, il livello di allerta è sempre più alto.

La sequenza di terremoti che è avvenuta nelle ultime settimane si sta sviluppando tra i comuni di Langhirano, Calestano, Fornovo di Taro e Torrechiara. La loro origine è da ricercare nell’attività di alcune faglie disposte da nord-ovest verso sud-est. Lungo i margini di faglia si stanno localizzando la maggioranza degli epicentri di queste settimane che raccolti tutti assieme tracciano proprio una linea disposta con orientamento nord-ovest sud-est.

Negli ultimi 1000 anni la zona interessata dallo sciame sismico non è mai stata soggetta a terremoti distruttivi; tuttavia, si sono verificati eventi molto energetici che hanno causato gravi danni. L’ultima forte scossa di terremoto vicino alla città di Parma avvenne il 15 luglio del 1971 con una magnitudo di 5.5, furono danneggiati centinaia di edifici che furono dichiarati inagibili, con decine di feriti ma non vi fu nessuna vittima.

(Fonte: Meteoeradar.it)

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