Dopo lo stato di allerta diramato nelle aree tropicali del pianeta, soprattutto in Brasile e Argentina, misure precauzionali contro il virus dengue vengono attuate anche in Italia. Al momento il Ministero della Salute invita alla cautela senza alimentare il panico: tuttavia sta già mettendo in atto alcune misure precauzionali, visto la situazione che nelle aree tropicali del Mondo sta assumendo i contorni dell’emergenza sanitaria.

Così adesso risultano i controlli alle frontiere per evitare l’ingresso nel Paese della zanzara vettore del virus responsabile della febbre. Ma cosa è esattamente il virus Dengue? Per “Dengue” si intende una malattia virale trasmessa da zanzare del genere Aedes infettate dal virus Dengue (DENV), di cui esistono quattro diversi sierotipi (DEN-1, DEN-2, DEN-3 e DEN-4).

Si tratta di una malattia infettiva ampiamente diffusa nelle regioni tropicali/sub tropicali in grado di determinare la comparsa di focolai epidemici anche in Europa Continentale, nelle aree in cui il vettore è presente e attivo. Sebbene nella maggior parte dei casi l’infezione si presenti in forma asintomatica oppure come malattia febbrile autolimitante, sono state descritte forme gravi, talora con esito fatale.

Ad oggi è considerata in tutto il mondo la più importante malattia virale trasmessa da zanzare all’uomo, con un numero di casi aumentato notevolmente negli ultimi decenni. È endemica in oltre 100 paesi (Africa, America, Sud e Sud Est Asiatico, Pacifico occidentale) e casi di importazione associati a viaggi sono frequentemente riportati in Europa. Secondo l’OMS circa metà della popolazione mondiale è oggi a rischio di dengue, con una stima di 100-400 milioni di infezioni all’anno.

Il Brasile sta attualmente affrontando un aumento significativo dei casi di Dengue, con oltre 500.000 casi probabili e 75 decessi confermati solo quest’anno. La trasmissione silenziosa, caratterizzata da contagi asintomatici, preoccupa gli epidemiologi, poiché la zanzara Aedes può ancora trasmettere la malattia anche se la persona infetta non manifesta sintomi.

Nel contesto attuale, anche l’Argentina è stata citata come uno dei paesi a rischio per la diffusione del virus Dengue, con la situazione nel paese che potrebbe presentare analoghe sfide e rischi al contesto brasiliano. La presenza di casi autoctoni sporadici di Dengue in Europa nel 2023 ha sollevato preoccupazioni, evidenziando che la malattia non è più confinata alle regioni tropicali. Tra i paesi colpiti ci sono Italia, Francia e Spagna, con l’Italia che registra il numero più alto di casi confermati, pari a 82.

L’aumento dei casi di Dengue in Italia ha spinto il Ministero della Salute a prendere misure decisive per affrontare la situazione. In particolare, risultano intensificati i livelli di vigilanza, con un focus particolare sui principali ingressi del paese e soprattutto sugli aeroporti. Questo indica una risposta proattiva alle sfide della diffusione del virus, con l’obiettivo di prevenire la trasmissione locale e limitare la propagazione della malattia.

Queste misure mirano a ridurre al minimo il rischio di importazione della zanzara vettore e, di conseguenza, del virus Dengue nel territorio italiano. La priorità è quella di impedire che il virus si diffonda all’interno del paese, prevenendo la formazione di focolai epidemici. Nel dettaglio, l’aeroporto di Fiumicino ha attuato misure significative per prevenire l’ingresso del virus Dengue nel paese. I livelli di vigilanza risultano intensificati specificamente per gli aerei e le merci provenienti da paesi considerati a rischio, come Brasile e Argentina, dove come abbiamo appena visto la diffusione della malattia è particolarmente preoccupante.

Il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute ha emesso direttive mirate per assicurare la disinfestazione degli aeromobili. Una procedura definita essenziale per eliminare potenziali zanzare vettori del virus presenti sugli aerei, riducendo così il rischio di trasmissione del Dengue attraverso questa via. In aggiunta, si valutano eventuali ordinanze per interventi straordinari di sorveglianza e sanificazione. Questo significa che, in caso di necessità o situazioni di emergenza, le autorità sanitarie possono emettere disposizioni specifiche per intensificare la sorveglianza e la pulizia straordinaria, garantendo un approccio rapido ed efficace nella prevenzione della diffusione del virus.

Il virus Dengue è trasmissibile solo attraverso le zanzare e non direttamente da persona a persona. Per contrastare la diffusione un vaccino contro la febbre Dengue sarà disponibile a Roma la prossima settimana presso l’Inmi Spallanzani. Il vaccino è approvato anche per coloro che non hanno avuto una precedente esposizione al virus, richiedendo solo due dosi per garantire l’immunità.

(Fonte: Lentepubblica.it)

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