“Il vero amore non ha età”, recita la nuova comunicazione del Comune di Parma, lanciata con una campagna affissioni in città, per incentivare l’adozione di cani e gatti anziani e dar loro finalmente una possibilità di avere una famiglia che li ami e li accolga.

Un cane o un gatto anziano hanno un triste passato: o hanno vissuto la maggior parte della vita in canile/gattile o sono stati frutto di abbandono o di rinuncia da parte della famiglia che li aveva con sé.

Per molti altri il destino è stato assolutamente crudele, poiché compagni di vita di persone anziane, si sono trovati soli quando la persona da loro amata è mancata e dunque si sono aperte le porte di canile e gattile.

La tutela degli animali è un preciso dovere civico. Nel periodo che stiamo attraversando, critico e difficile, il tema del benessere degli animali ha ampliato la declinazione delle problematiche inerenti alle adozioni consapevoli, ai maltrattamenti ma anche ai ”non trattamenti’ e alla non cura, le cui ‘’vittime’’ prevalenti sono gli animali ormai non più giovani.

“Negli ultimi anni si è consolidato il legame tra cani e gatti e persone. Il calore di una famiglia per un animale rappresenta sicurezza, affetto ma anche salute poiché gli viene offerto un ambiente di vita confortevole e completo, a maggior ragione per animali anziani. I nostri amici a quattro zampe ripagano con un affetto e un attaccamento al nuovo proprietario davvero incredibile – sottolinea il Vice Sindaco Lorenzo Lavagetto “per questo abbiamo deciso di promuovere e sostenere questo tipo di adozioni con una campagna ad hoc. Essa rappresenta quanto sia importante rivolgere la propria attenzione anche ad animali meno giovani e ci è sembrato assolutamente appropriato riproporre l’antico detto “L’amore non ha età”, come slogan della nostra campagna”.

“La scelta di vivere con un animale non deve mai essere dettata dall’impulso, ma deve essere una scelta consapevole poiché farà parte della nostra vita. I cani sono animali da branco e il loro isolamento sociale crea gravissime sofferenze e problematiche comportamentali – continua la dirigente del settore Donatella Signifredi – chiediamo pertanto davvero di pensare anche ai più emarginati tra gli animali, che sono i ‘’nonnini’’ del nostro canile. Lo stesso per i gatti che magari dopo anni passati in una casa, accuditi e curati si ritrovano portati in gattile, ove la convivenza con tanti altri gatti è sempre difficile e, la privazione dell’affetto umano sicuramente traumatica”

(Fonte: Comune.parma.it)

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