Dallo scorso 20 aprile è aperta al pubblico la mostra “CONTEMPORANEA: capolavori dalle collezioni di Parma”, presso le sale di Palazzo del Governatore, nel cuore del centro storico della città di Parma. Curata da Simona Tosini Pizzetti, organizzata e prodotta da Solares Fondazione delle Arti con il sostegno di Destinazione Turistica Emilia, main sponsor IREN, e con la media partnership di Exibart, la mostra resterà aperta fino al 21 luglio 2024.

In esposizione 115 opere di 93 artisti di rilievo internazionale, selezionate tra il patrimonio delle più prestigiose collezioni private di Parma, per raccontare tra pitture, sculture e rare fotografie di performance cento anni di espressione artistica contemporanea italiana ed europea. Si tratta di opere di collezioni private che verranno esposte al pubblico per la prima volta, la mostra sarà quindi un’occasione imperdibile per vederle raggruppate in un percorso espositivo d’eccezione. L’inedito ed irripetibile progetto espositivo si inserirà tra le bellezze che Parma offre dall’età romanica, al Rinascimento all’epoca del Barocco e le esperienze che mette a disposizione come Città Creativa UNESCO per la Gastronomia.

Strutturata in ventidue sezioni che seguono un andamento cronologico con focus alterni su diversi movimenti e artisti, Contemporanea attraversa un secolo di storia dell’arte del Novecento rappresentando le diverse tendenze grazie a un ricco viaggio sapientemente costruito attraverso le opere. Da Duchamp a Picasso, da Morandi a Casorati passando per De Chirico, Sironi, Burri, Pistoletto e molti altri grandi artisti, l’esposizione è al contempo uno sguardo d’eccezione sul Novecento e un osservatorio prezioso sul collezionismo e sull’immenso patrimonio culturale che queste opere rappresentano per la città di Parma e per tutta la cultura nazionale.

A Palazzo del Governatore il percorso espositivo parte con Gli antecedenti che presenta alcune opere del futurismo per poi passare al Dadaismo dove il protagonista assoluto è Marcel Duchamp, con Fountaine, l’orinatoio di porcellana con la firma “R. Mutt”, che mostra la sua volontà di tagliare i ponti con le convenzioni artistiche, i criteri di giudizio estetico tradizionali. Si passa poi al Surrealismo con due rari capolavori, Le Consolateur di Giorgio De Chirico, riconosciuto tra i padri del movimento, e Sans Titre di Victor Brauner del 1931. Troviamo poi la sezione I grandi maestri internazionali che vanta, tra gli altri, un Pablo Picasso Femme sur un fauteuil del 1962, un ritratto della sua seconda moglie, e Marc Chagall con un’opera tarda del 1980 Le couple davant le peintre. Presente anche l’artista statunitense Edward Hopper con il suo disegno Near Eastham del 1946. L’esposizione continua con l’importante spazio dedicato a I maestri del Novecento italiano tra cui spicca Giorgio Morandi con La Natura morta del 1948 e, ancora, Felice Casorati e Filippo De Pisis, Mario Sironi e l’artista parmigiano Atanasio Soldati (1896-1953) che è stato il caposcuola dell’astrattismo geometrico italiano, e Antonio Ligabue, interprete dell’arte molto presente nel collezionismo parmense. Si passa poi alla sezione L’informale europeo e CoBrA con Pierre Alechinsky tra gli altri fino ad imbatterci nella sala dedicata a L’informale in Italia con Alberto Burri e Giuseppe Capogrossi. Una sezione specifica è l’approfondimento Tra informale ed espressionismo astratto con opere di Conrad Marca-Relli e Georg Baseliz; non manca uno sguardo sull’Astrattismo geometrico di matrice concretista e arte cinetica e su Lucio Fontana e lo spazialismo: l’artista è rappresentato in mostra da Concetto Spaziale e Attese. Seguono poi le opere di Arte Cinetica programmata fino a Oltre lo spazialismo per arrivare a L’astrattismo con Fausto Melotti, Piero D’Orazio ed Ettore Colla. Una sezione a parte è dedicata a Fabio Mauri e Pietro Cascella e poi al Concettuale con Emilio Isgrò. Il percorso espositivo prosegue con Boetti, Mondino e l’oriente verso L’arte povera, tra cui troviamo Janis Kounellis e Michelangelo Pistoletto con l’installazione Hunger del 2007, realizzata e prodotta da Solares Fondazione delle Arti. Sala che precede quelle dedicate alla Pop Art e alla Body Art, per proseguire con la Transavanguardia con opere di due dei protagonisti Mimmo Paladino e Nicola De Maria, e poi, ancora, I nuovi nuovi, e un focus sugli artisti de Il pastificio Cerere e il gruppo di San Lorenzo che conclude la panoramica sull’arte del Novecento conservata dai maggiori collezionisti di Parma.

Accanto alle opere, completano l’esposizione le proiezioni di due performance di Fabio Mauri Che cosa è il fascismo. Festa in onore del generale Ernst Von Hussel di passaggio per Roma, 1971 ed Ebrea, 1971.

Nell’ambito della mostra a Palazzo del Governatore, e nelle sale in cui saranno esposte le ‘Constatazioni’ di Gina Pane, è prevista un’iconostasi performativa a cura di Lenz Fondazione dal titolo Over Gina Pane_4 Azioni Sentimentali: otto appuntamenti con quattro nuove creazioni di Maria Federica Maestri dedicate alla figura più estrema del movimento della performance-body art (info e orari www.lenzfondazione.it).

Accompagna l’esposizione il catalogo pubblicato da Dario Cimorelli Editore (24×28 cm, 304 pp., 150 immagini, 34 Euro).

(Fonte: Comune.parma.it)

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *