Alberto Marchi, presidente di Comieco, commenta il raggiungimento di un importante traguardo nel riciclo degli imballaggi cellulosici in Italia. Secondo Marchi, aver riciclato oltre il 90% degli imballaggi cellulosici immessi al consumo ha permesso di evitare che oltre 4,7 milioni di tonnellate di carta e cartone finissero in discarica.

Marchi sottolinea che il tasso di riciclo degli imballaggi dipende dall’andamento dell’immesso al consumo, il quale può variare di anno in anno in relazione al mercato e all’economia. Tuttavia, osserva che negli ultimi anni l’Italia si è mantenuta costantemente sopra l’obiettivo dell’85% fissato dall’Unione europea per il 2030.

L’eccellenza della filiera cartaria italiana è evidenziata da Marchi, che sottolinea la capacità di riciclare 12 tonnellate di macero al minuto. Questo processo di riciclo contribuisce significativamente alla riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, evitando l’emissione di altrettante tonnellate di CO2.

L’Italia si conferma quindi come un esempio virtuoso nel riciclo degli imballaggi cellulosici, dimostrando l’importanza di una filiera sostenibile e di un impegno costante verso la riduzione dell’impatto ambientale.

Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco, sottolinea l’importanza della raccolta differenziata per il riciclo e afferma che l’Italia può vantare numeri da primato. Ogni anno, i cittadini italiani raccolgono mediamente oltre 3,6 milioni di tonnellate di carta e cartone. Nonostante questi ottimi risultati, Montalbetti stima che, ancora oggi, almeno 700.000 tonnellate di carta e cartone sfuggano alla raccolta differenziata e al ciclo del riciclo.

Montalbetti evidenzia che alcune aree del Paese, soprattutto nel meridione, sono ancora un po’ indietro rispetto alla media nazionale a causa di carenze impiantistiche o sistemi organizzativi da migliorare. Per riequilibrare le performance del Sistema Paese il più rapidamente possibile, Comieco ha sviluppato un Piano di Azione specifico per il Sud, che prevede supporto e investimenti a favore dei Comuni più in difficoltà.

La raccolta differenziata di carta e cartone è fondamentale per il riciclo e l’Italia si conferma un esempio virtuoso in questo ambito. È importante continuare a migliorare le pratiche di raccolta differenziata e promuovere la consapevolezza dei cittadini sull’importanza di questo gesto per un futuro più sostenibile.

La raccolta differenziata non solo porta benefici all’ambiente, ma anche all’economia circolare e ai bilanci comunali. Comieco riconosce ai comuni italiani corrispettivi economici che ammontano a circa 200 milioni di euro all’anno. Questi fondi contribuiscono a sostenere i costi della raccolta differenziata e rappresentano un incentivo per i comuni a promuovere e migliorare le pratiche di separazione dei rifiuti.

Spesso ci si chiede se la raccolta differenziata sia davvero utile o se sia solo una seccatura. Tuttavia, i numeri dimostrano quanto sia potente il gesto di buttare una scatola o un foglio di carta nel cassonetto giusto. Oltre il 90% degli imballaggi cellulosici immessi al consumo vengono riciclati in Italia, il che significa che oltre 4,7 milioni di tonnellate di carta e cartone vengono sottratte alla discarica ogni anno.

La raccolta differenziata di carta e cartone è un vero esempio di economia circolare. Ogni italiano può contribuire a incrementare la raccolta differenziata anche con piccoli gesti, come separare correttamente due scatole di cartoncino, un giornale, uno scatolone di cartone, un portauova e tre sacchetti di carta in più rispetto a quanto già fatto. In questo modo, la raccolta pro-capite aumenterebbe di 1 kg.

(Fonte: Quifinanza.it)

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