L’alleanza tra Stellantis e il partner cinese Leapmotor diventa a tutti gli effetti operativa. Dopo l’acquisto del 21% del costruttore da parte del gruppo guidato da Carlos Tavares lo scorso ottobre, lo stesso ceo ha presentato il 14 maggio in una conferenza stampa in Cina i dettagli della collaborazione: «Abbiamo completato il closing dell’accordo definito con Leapmotor, ora acceleriamo con l’inizio della fase dell’export di auto fuori dalla Cina».

A prendere forma è la già annunciata joint venture (con Stellantis al 51%) Leapmotor International, il cui obiettivo è esportare e vendere fuori dalla Cina le auto elettriche della casa cinese. «Si partirà da nove Paesi in Europa», ha detto Tavares parlando da Hangzhou, «già dal prossimo settembre, con circa 200 concessionari». Tra questi anche l’Italia, come aveva anticipato MF-Milano Finanza, oltre a Belgio, Francia, Spagna e Portogallo.

La strategia della joint venture sul prodotto prevede «6 modelli al 2027», ha spiegato ancora Tavares. «Stiamo finendo di omologare i veicoli contiamo di iniziare a settembre 2024. Dopo l’Europa nel quarto trimestre toccherà a Sud America in Brasile e Cile e a seguire Medio Oriente e Africa e infine India e Asia Pacifica», ha aggiunto.

Tavares ha spiegato il perché della collaborazione con Leapmotor e quali sono i vantaggi per il suo gruppo: il primo è quello di «accelerare nel portare sul mercato modelli elettrici a un prezzo conveniente» per il cliente, in una fase un cui «quello dell’accessibilità dei listini è uno dei problemi principali». Un altro vantaggio per Stellantis è quello di poter offrire «una tecnologia best in class» e inoltre, ha aggiunto Tavares, il gruppo «si arricchisce di ulteriori modelli elettrici per accelerare l’attuazione del piano strategico Dare Forward 2030: siamo impegnati a essere carbon neutral dal 2038 e grazie Leapmotor rendiamo più solido questo impegno».

La vendita dei modelli cinesi nel Vecchio Continente è quindi già una certezza, mentre sulla possibilità di avviare la realizzazione di modelli Leapmotor in Europa, prevista dall’accordo di joint venture, «confronteremo gli scenari per vedere se l’assemblaggio in Europa è più sensato dal punto di vista del business» rispetto produrre in Cina, ha spiegato Tavares, aggiungendo che saranno cruciali due aspetti: la qualità e i costi. Una decisione sul produrre fuori dalla Cina quindi al momento non c’è, ma il ceo e fondatore di Leapmotor, Zhu Jiangming, seduto accanto a Tavares, ha aggiunto che «utilizzeremo capacità produttiva di Stellantis, un vantaggio che altri produttori cinesi non hanno».

(Fonte: Milanofinanza.it)

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