Un recente studio condotto dall’Università della Florida ha rivelato che gli estratti di bucce d’arancia potrebbero rappresentare una risorsa preziosa per la salute cardiovascolare. Tradizionalmente considerate un sottoprodotto agricolo da scarto, le bucce d’arancia contengono composti che possono inibire la produzione di sostanze chimiche dannose associate alle malattie cardiache. Questo studio apre nuove prospettive per il riutilizzo delle bucce d’arancia come ingredienti promotori di salute e per lo sviluppo di alimenti funzionali volti a migliorare la salute del cuore.

La ricerca ha evidenziato che alcuni batteri intestinali, durante la digestione di determinati nutrienti, producono trimetilammina N-ossido (TMAO), un indicatore che può prevedere il rischio futuro di malattie cardiovascolari. Il team di ricerca guidato da Yu Wang, con il supporto di un finanziamento di 500.000 dollari del USDA, ha esplorato il potenziale degli estratti di bucce d’arancia, ricchi di fitochimici benefici, per ridurre la produzione di TMAO e trimetilammina (TMA). Gli scienziati hanno testato due tipi di estratti: una frazione polare e una non polare.

Per ottenere le frazioni polari, sono stati utilizzati solventi polari e non polari per estrarre le sostanze dalle bucce d’arancia. Yu Wang ha spiegato che, analogamente a un condimento per insalata, la parte acquosa o di aceto rappresenta la frazione polare, mentre quella oleosa rappresenta la frazione non polare. I solventi impiegati possedevano polarità simili a quelle di acqua e olio.

I risultati dello studio hanno dimostrato che l’estratto della frazione non polare delle bucce d’arancia inibisce efficacemente la produzione di sostanze chimiche nocive. Inoltre, è stato identificato un composto chiamato feruloilputrescina nell’estratto della frazione polare delle bucce d’arancia, che inibisce significativamente l’enzima responsabile della produzione di TMA.

Questo risultato è stato descritto come una scoperta innovativa che sottolinea il potenziale non precedentemente riconosciuto della feruloilputrescina nel ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Yu Wang, professore associato di scienza degli alimenti e nutrizione umana presso l’UF/IFAS, ha evidenziato l’importanza di questi risultati, considerando che ogni anno vengono prodotte 5 milioni di tonnellate di bucce d’arancia nella produzione di succo di arancia a livello nazionale. Circa il 95% delle arance della Florida viene utilizzato per il succo e circa la metà delle bucce viene destinata all’alimentazione del bestiame, mentre il resto viene scartato. Tuttavia, l’Amministrazione per gli Alimenti e i Medicinali (FDA) considera gli estratti naturali di buccia d’arancia sicuri per il consumo umano.

Wang auspica di poter valorizzare meglio le bucce d’arancia, trasformandole in ingredienti salutari, come integratori alimentari o componenti alimentari. La ricerca getta le basi per lo sviluppo di alimenti funzionali arricchiti con questi composti bioattivi, offrendo nuove strategie terapeutiche per la salute del cuore.

(Fonte: Tempoitalia.it)

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