Buffon non lascia ma raddoppia. L’ex portiere della Juventus e della Nazionale ha infatti deciso di rinnovare il suo contratto a seguito dell’eliminazione dell’Italia da Euro 2024. Una decisione non scontata, visto che in tanti sostenevano negli ultimi giorni, che l’avventura dell’ex portiere nel suo nuovo ruolo si stava già avvicinando alla conclusione.

La delusione era evidente, Gigi Buffon l’ha provata in campo da giocatore ma forse gli ha fatto ancora più male nella nuova veste di dirigente e per questo motivo si pensava che potesse decidere di interrompere il percorso come Capo delegazione della nazionale. A chiarire però il futuro è stato l’incontro avvenuto oggi a Roma con il presidente Gravina: “L’azzurro è la mia seconda pelle – ha detto Buffon – e sono felice di poter continuare il percorso da dirigente iniziato poco meno di un anno fa. Ringrazio il presidente Gravina per la stima e darò sempre il massimo per la nazionale come ho sempre fatto nella mia carriera. Negli ultimi mesi ho acquisito nuove conoscenze che spero possano essere utili allo viluppo del Club Italia”.

Grande soddisfazione anche da parte del presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che ha commentato la decisione di Buffon di continuare la sua avventura: “Gigi è una risorsa per la Figc e per la nazionale, si è calato on grande responsabilità in questo nuovo ruolo e lo ringrazio per aver voluto continuare a dare il suo contributo alla causa della nazionale. Dopo aver conseguito il diploma da direttore sportivo a Coverciano, la mia intenzione è quella di coinvolgerlo anche in un ruolo più operativo all’interno del Club Italia. Per me la sua conferma era il primo obiettivo per il rilancio della nazionale e rappresenta una bellissima notizia per il calcio italiano”.

Dopo una vita insieme alla Juventus e in nazionale, Gianluigi Buffon potrebbe tornare a lavorare con un amico come Leonardo Bonucci. L’ex difensore bianconero, infatti, ha messo fine proprio nelle ultime settimane alla sua carriera da calciatore e ha più volte annunciato la decisione di diventare allenatore. La nazionale gli potrebbe dare un’opportunità importante, lavorare accanto a Luciano Spalletti e provare sia a portare la sua esperienza a un gruppo che sembra essere in grande difficoltà ma anche imparare i rudimenti e fare un’esperienza importante accanto a un allenatore come il toscano. Un percorso per certi versi simile a quello di Daniele De Rossi con Roberto Mancini.

(Fonte: Sport.virgilio.it)

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