Il mondo arbitrale italiano sta attraversando una bufera giudiziaria senza precedenti. Un’inchiesta della Procura di Milano ha scosso i vertici dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA), portando a iscrizioni nel registro degli indagati e a clamorose autosospensioni.

L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Maurizio Ascione, ruota attorno all’ipotesi di concorso in frode sportiva legata a presunte manipolazioni o pressioni sulle decisioni del VAR durante il campionato 2024-2025.

Gianluca Rocchi – Il designatore di Serie A e B è il nome principale coinvolto. Ha ricevuto un avviso di garanzia e si è prontamente autosospeso dal suo incarico. L’accusa ipotizza interferenze illecite sulle sale VAR per favorire determinati club o garantire “arbitri graditi”.

Andrea Gervasoni – Anche il supervisore del VAR è finito sotto indagine per la stessa ipotesi di reato e ha seguito Rocchi nell’autosospensione.

Altri coinvolti – Il registro degli indagati si è allungato includendo ufficiali di gara e assistenti come Luigi Nasca, Daniele Paterna e Ciro Di Vuolo.

Partite nel mirino – Gli inquirenti starebbero analizzando episodi specifici di gare come Inter-Verona e Udinese-Parma della stagione 2024-2025.

Oltre all’inchiesta principale di Milano, il settore arbitrale ha affrontato altre criticità negli ultimi mesi:

  • Scandalo Rimborsi: sebbene risalga originariamente al 2021, il caso delle note spese alterate ha continuato ad avere strascichi. Arbitri come Federico La Penna e Fabrizio Pasqua avevano ricevuto lunghe squalifiche (poi parzialmente scontate) per irregolarità contabili.

  • Sospensioni tecniche: nel gennaio 2026, l’arbitro Simone Sozza e i varisti Pezzuto e Prontera sono stati fermati dall’AIA per gravi errori tecnici commessi durante turni di campionato.

  • Casi internazionali: l’arbitro Fabio Maresca è stato sospeso dall’UEFA e dalla Serie A nell’ottobre 2024 a seguito di pesanti accuse riguardanti minacce rivolte a un calciatore durante una partita all’estero.

L’AIA ha espresso profondo rammarico per gli sviluppi giudiziari, assicurando però la continuità della funzione tecnica per non bloccare il regolare svolgimento dei campionati. La FIGC monitora con attenzione l’evoluzione dei procedimenti penali, che potrebbero portare a pesanti sanzioni anche in ambito di giustizia sportiva.

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