Il Festival dell’Economia di Trento ha archiviato la sua 21ª edizione con un bilancio straordinario, definito dalle istituzioni locali come “l’edizione più alta di sempre”.

Per cinque giorni le piazze, i palazzi storici e i teatri della città si sono trasformati in un laboratorio a cielo aperto capace di attrarre premi Nobel, ministri, accademici, manager e, soprattutto, migliaia di studenti e giovani professionisti.
Il successo organizzativo della kermesse ì è certificato da metriche eccezionali:
- 45.000 presenze fisiche complessive agli incontri distribuiti in città.
- 350 eventi ufficiali spalmati su cinque giornate di lavori.
- 830 relatori di calibro nazionale e internazionale.
- 2,1 milioni di utenti unici intercettati tramite le piattaforme digitali.
- 3,2 milioni di visualizzazioni complessive per le dirette streaming e i contenuti video legati ai panel.
L’edizione del 2026 ha messo al centro le nuove generazioni. L’invito rivolto ai giovani è stato quello di non avere timori reverenziali, affrontando a viso aperto le sfide dei “nuovi poteri” geopolitici e tecnologici.

Nei vari dibattiti si è parlato approfonditamente di intelligenza artificiale, transizione energetica, equilibri monetari globali e del forte desiderio di stabilità e pace espresso dal “popolo dello scoiattolo” di fronte ai complessi scenari geopolitici attuali.
Il Festival non ha generato soltanto valore accademico, ma ha impresso una fortissima spinta economica alla stessa città di Trento. I dati locali evidenziano infatti un tasso di occupazione delle strutture ricettive pari al 95% durante i giorni dell’evento, saturando quasi completamente gli hotel e i servizi di accoglienza del territorio.
Notevole è stata anche l’attenzione mediatica: gli organizzatori hanno registrato ben 456 giornalisti e operatori dell’informazione accreditati. I primi riscontri della rassegna stampa contano già oltre 950 articoli cartacei e circa 4.000 pubblicazioni web, a dimostrazione della centralità dell’evento nel palinsesto informativo nazionale.






