Il 2 giugno rappresenta da sempre un momento di profonda riflessione e unione nazionale. Anche quest’anno la comunità borghigiana si ritrova per celebrare la Festa della Repubblica Italiana. L’evento onora i valori democratici e i principi sanciti dalla nostra Carta Costituzionale.

La celebrazione a Fidenza si svilupperà attraverso un programma che unisce il ricordo storico alle nuove generazioni. La manifestazione vuole mettere al centro i giovani cittadini che entrano ufficialmente nella maggiore età.
Le celebrazioni prenderanno il via lungo le vie storiche del centro cittadino. Il raduno ufficiale vedrà la partecipazione attiva delle istituzioni locali e dei rappresentanti dei cittadini. Parteciperanno anche le associazioni d’Arma, Combattentistiche e del Volontariato.
Il corteo è tradizionalmente aperto dalle note solenni della Banda Musicale “Città di Fidenza”. La banda accompagnerà la sfilata fino a Piazza Garibaldi, il salotto urbano della città, il palcoscenico a cielo aperto delle allocuzioni ufficiali e dei saluti istituzionali.

Il momento più significativo ed emozionante della giornata sarà la cerimonia dedicata ai giovani. L’Amministrazione Comunale di Fidenza rinnova la tradizione della consegna della Costituzione Italiana ai ragazzi. La consegna è rivolta a chi festeggerà il traguardo della maggiore età.
Questo gesto simbolico punta a responsabilizzare i nuovi maggiorenni. Ricorda loro i diritti e i doveri fondamentali alla base della convivenza civile. La Carta Costituzionale, scritta e discussa da donne e uomini illuminati, diventa un faro per il futuro di questi ragazzi. È un invito formale a partecipare attivamente alla vita democratica della città e del Paese.
Durante i discorsi ufficiali delle autorità, emerge sempre un forte richiamo all’attualità dei principi costituzionali. Si parla di centralità della persona, pari dignità, diritto al lavoro e ripudio della guerra.
La Festa della Repubblica a Fidenza non è una semplice ricorrenza formale. Si conferma come un patto intergenerazionale rinnovato. Serve a tramandare memoria e fiducia reciproca per la costruzione di una società più equa, coesa e dinamica.






