Ha preso il via oggi, mercoledì 20 maggio, la 21ª edizione del Festival dell’Economia di Trento. Per la prima volta nella sua storia, la kermesse trentina amplia il proprio calendario e si articolerà su cinque giornate intense di analisi, dibattiti e confronti, che animeranno l’intero centro storico della città fino a domenica 24 maggio.

Il titolo scelto per guidare i lavori di quest’anno, “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”, fotografa con precisione le urgenze del panorama geopolitico ed economico contemporaneo. Al centro dei riflettori c’è la transizione dai vecchi modelli di mercato ai nuovi agglomerati di potere globale: i colossi del settore tecnologico (Big Tech), le spinte autarchiche e l’impatto pervasivo dell’intelligenza artificiale sulle nostre vite e sul lavoro.

L’altro grande pilastro del Festival è interamente dedicato alle nuove generazioni. In un’Europa che affronta una complessa crisi demografica e occupazionale, il Festival vuole indagare come valorizzare il potenziale dei giovani, analizzando le loro aspettative e i loro bisogni di fronte ai rapidi cambiamenti sociali ed economici.

I numeri di questa edizione confermano Trento come la capitale mondiale del pensiero economico:

  • Oltre 700 relatori attesi nelle diverse sessioni di approfondimento.
  • 4 Premi Nobel che offriranno le loro lectio magistralis per interpretare la complessità del presente.
  • Più di 300 eventi diffusi tra palazzi storici, teatri e piazze della città.
  • Ministri, scienziati, CEO globali e accademici pronti a confrontarsi direttamente con i cittadini.

Tra le iniziative più attese spicca la conferma della Call for Ideas “Le Voci del Domani”, una finestra concreta che permetterà ai giovani innovatori di presentare i propri progetti direttamente alla platea di esperti e investitori del Festival.

Tutti gli eventi sono aperti al pubblico e ad accesso gratuito, con la possibilità di seguire i panel principali anche attraverso le dirette streaming sulla piattaforma digitale dell’evento. Trento si conferma, da oggi e per i prossimi quattro giorni, l’osservatorio privilegiato per capire dove sta andando il mondo.

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