Dopo il violento nubifragio che ha investito la città e la provincia con raffiche di vento eccezionali e oltre 30 millimetri di pioggia caduti in pochissimi minuti, Parma fa la conta dei danni.
Mentre la viabilità cittadina e provinciale sta lentamente tornando alla normalità grazie al lavoro incessante dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, il Parco Ducale rimane chiuso al pubblico con i cancelli serrati per motivi di sicurezza.
La storica area verde nel cuore dell’Oltretorrente mostra chiaramente le ferite lasciate dalla furia del vento. I tecnici del Comune e gli operatori specializzati sono già al lavoro all’interno del perimetro per monitorare una situazione che appare complessa e che richiede la massima cautela prima di poter restituire il giardino alla cittadinanza.
Il bilancio provvisorio all’interno del parco parla di diversi alberi di alto fusto sradicati o spezzati dalla forza delle raffiche. Tra i danni principali si registrano:
- Tigli storici abbattuti: piante di grandi dimensioni sono crollate al suolo nei pressi del camminamento settentrionale, ostruendo i passaggi pedonali e le vie di servizio.
- Rami sospesi e pericolanti: decine di grosse fronde sono rimaste incastrate nelle chiome degli alberi più alti, rappresentando un grave pericolo di caduta imminente.
- Detriti sui vialetti: l’intera rete di sentieri del parco è ricoperta da uno strato di ramaglie, foglie e fango che rende impossibile il transito in sicurezza.
L’amministrazione comunale, in sinergia con i tecnici del verde pubblico, ha attivato una procedura di somma urgenza. Gli interventi prioritari prevedono la stabilità complessiva di tutte le alberature rimanenti, la rimozione immediata dei tronchi che bloccano i percorsi e la potatura mirata dei rami spezzati.
Come riportato dai canali informativi locali, l’accesso ai residenti e ai turisti resterà vietato fino a quando non sarà garantita la totale incolumità dei frequentatori. I controlli proseguiranno per tutta la giornata per evitare che le piante compromesse possano cedere improvvisamente.




