L’Oms: ‘L’allentamento delle misure non è la fine della pandemia’. Calano i morti in Spagna. In Danimarca riaprono le piccole attività

L’allentamento delle misure di lockdown ‘non significa la fine della pandemia’. Lo ha detto il direttore generale dell’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’, Tedros Adhanom Ghebreyesus nel consueto briefing sul coronavirus ribadendo che ‘tutti i Paesi coinvolti devono assicurarsi di essere in grado di individuare, testare, isolare e curare ogni caso’ di Covid-19.

Al via  il secondo round di negoziati post-Brexit tra l’UNIONE EUROPEA E IL REGNO UNITO, un round di negoziati che durerà tutta la settimana. Lo ha annunciato Daniel Ferrie, portavoce della Commissione europea per i temi legati alla Brexit. ‘Siamo in una situazione particolare e terremo queste riunioni in teleconferenza e poi a fine settimana, venerdì, il capo negoziatore Ue Michel Barnier terrà una videoconferenza stampa per fare il punto’, ha aggiunto.

FRANCIA – La Francia ha superato nelle ultime 24 ore quota 20.000 morti, raggiungendo il numero di 20.265 decessi tra ospedali, case di riposo e istituti per disabili. Lo ha annunciato il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon.

TURCHIA – Salgono a 90.980 i casi di coronavirus in Turchia, con 4.674 contagi confermati nelle ultime 24 ore su 39.703 test effettuati. Le nuove vittime sono 123. I decessi totali aumentato quindi a 2.140. I malati attualmente in terapia intensiva sono 1.909, con 1.033 persone intubate. I pazienti guariti crescono a 13.430, con altri 1.454 dimessi in un giorno. Il totale dei tamponi effettuati finora è di 673.980. Lo ha annunciato il ministro turco della Salute turco Fahrettin Koca.

PERU’ – Il ministro della Salute del Perù, Víctor Zamora, ha assicurato che dopo il 26 aprile, giorno in cui è previsto il termine dell’estensione dello stato di emergenza decretato dal governo, il Paese entrerà in una nuova fase di “quarantena diversa”. “Il presidente è stato chiaro sul fatto che il 27 non è che andremo tutti in piazza, entreremo in una quarantena diversa. Registriamo un impatto molto grave sull’economia e recuperarla significa metterla in funzione con grande attenzione che non porti a un passo indietro e a non aumentare i casi. Questa è un’operazione complessa”, ha detto il ministro in un’intervista a Rpp Noticias.

HONG KONG – Hong Kong ha dichiarato di non aver rilevato casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Si tratta del suo primo conteggio giornaliero pari a zero dal 5 marzo.

POLONIA – In Polonia oggi hanno riaperto i parchi pubblici, in una prima fase di allentamento delle misure restrittive disposte per far fronte all’epidemia di coronavirus. In generale tutte le aree verdi, comprese le foreste, saranno di nuovo aperte. Il provvedimento era stato annunciato nei giorni scorsi dal governo, che nel frattempo ha anche ridotto il limite al numero di persone che possono entrare contemporaneamente nei negozi. Resta in vigore l’obbligo di coprire la bocca e il naso quando si è fuori e di indossare guanti di plastica nei negozi di alimentari. Anche le scuole restano chiuse. In Polonia si sono registrati quasi 9.300 casi e 360 morti, anche se ieri si è registrato il picco di nuovi contagi, 545, in 24 ore. Nel mese di aprile la progressione si è mantenuta costante, con non più di 500 nuovi casi segnalati in un giorno.

ALGERIA – L’Algeria registra nelle ultime 24 ore altri 89 nuovi casi di coronavirus che portano a 2.718 il bilancio dei contagiati totali nel Paese nordafricano. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri tramite le parole del portavoce della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, Djamel Fourar, precisando che i decessi sono saliti a 384. In aumento anche i guariti, che passano da 1.047 a 1.099.

ECUADOR  – I casi confermati di Covid-19 in Ecuador hanno raggiunto la quota 10.128, secondo l’ultimo rapporto del ministero della Salute. Sono attualmente 507 i decessi da coronavirus confermati nel Paese, mentre il governo riferisce anche di 826 “casi probabili” di morti per la pandemia, riferiti a persone decedute per insufficienza respiratoria. La provincia di Guayas si conferma la più colpita dal coronavirus nel Paese sudamericano, con 6.921 contagi, pari al 68,3% del totale. Di questi, 5.168 si concentrano nel capoluogo provinciale Guayaquil. Guayas concentra anche il 45,8% dei decessi registrati nel Paese, con 232 morti nella provincia.

Gli STATI UNITI hanno registrato in 24 ore altri 1.997 decessi legati al coronavirus, per un totale di 40.661. Oltre 69mila invece finora i guariti. Donald Trump parla di “costanti progressi nella guerra” alla malattia. Oggi il presidente si collegherà con i governatori, mentre proseguono le proteste contro i lockdown in diversi stati. Intanto da alcuni giorni la Cnn ha cominciato a non trasmettere la prima parte della lunga diretta del briefing quotidiano di Trump, quello in cui parla senza contradditorio. Un briefing che molti media criticano come propaganda politica. La Cnn accende i riflettori solo quando comincia il botta e risposta con i reporter. A New York il numero delle vittime  è ancora ‘orribile’: altre 478 persone morte domenica. Lo ha detto il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, che in base al calo del numero di ricoveri ha però ipotizzato il superamento del picco.

SINGAPORE accusa un altro boom di nuovi casi di coronavirus, pari a 1.426 in un solo giorno. Lo ha annunciato il ministero della Salute, secondo cui sono tutti in gran parte collegati ai focolai nei dormitori dei lavoratori stranieri provenienti da altri Paesi asiatici, impegnati nel settore delle costruzioni.

In SPAGNA si registra un altro calo nel numero di decessi: sono 399 quelli contanti nelle ultime 24 ore, riferisce il ministero spagnolo della Sanità. Ieri ne erano stati registrati 410. Il totale delle vittime è di 20.852, i contagi sono invece oltre 200mila con i 4.266 nuovi casi positivi che si contano oggi. I guariti sono oltre 80mila.

Il presidente della REPUBBLICA CECA, Milos Zeman, si è detto favorevole alla chiusura delle frontiere per un anno. ‘Desideriamo che la gente eviti di recarsi nei paesi dove il virus non è ancora sotto controllo’, ha detto.

In DANIMARCA riaprono le piccole attività. Oggi è scattato un ulteriore allentamento delle restrizioni per il coronavirus ed hanno riaperto parrucchieri, dentisti, scuole guida, ma anche saloni di massaggi e di tatuaggi. Nei saloni da parrucchiere, i clienti dovranno disinfettarsi le mani all’ingresso e indossare un camice monouso.

In GERMANIA, sono oltre 141.672 i contagi e 4.404 le vittime registrate dall’istituto Robert Koch. Nel corso delle ultime 24 ore i contai sono aumentati di 1.775 unità. E la Baviera introduce l’obbligo di mascherine dal 27 aprile. Lo ha annunciato il ministro presidente Markus Soeder, parlando al parlamento regionale. Le mascherine saranno obbligatorie nei negozi e nei mezzi di trasporto pubblico.

In BRASILE almeno 7 indios sono morti in Amazzonia a causa del coronavirus, una malattia che può causare conseguenze ‘molto gravi’ se continuano le invasioni di gruppi illegalli nelle riserve, hanno affermato rappresentanti delle entità legale alle popolazioni indigene.

In ISRAELE, il numero dei positivi è salito oggi a 13.654, mentre i decessi sono stati finora 173. Lo ha reso noto il ministero della sanità. I malati ricoverati in condizioni gravi sono 150, e di essi 114 sono in rianimazione. Nei TERRITORI PALESTINESI, Gaza compresa, il numero dei positivi è salito a 329. Lo ha detto, citato dalla Wafa, il portavoce del ministero della Sanità dell’Autorità Nazionale palestinese.

In CINA, 12 nuovi casi e zero decessi  – La Cina ha registrato domenica 12 nuovi casi di infezioni da coronavirus, di cui 8 importati e 4 domestici tra Heilongjiang (3) e Mongolia interna (1). La Commissione sanitaria nazionale non ha rilevato decessi, segnalando però 49 asintomatici aggiuntivi, di cui 5 importati, per un totale di 990 casi. Nel complesso, i contagi sono saliti a 82.747, di cui 1.031 sotto trattamento medico, 4.632 decessi e 77.084 recuperi che portano il tasso di guarigione al 93,15%. I contagi di ritorno hanno raggiunto quota 1.583, di cui 742 risoltisi con la dimissione dagli ospedali e 841 ancora in cura. Sono 43, infine, i casi di gravi.

In COREA DEL SUD, 13 nuovi casi a 10.674 totali  La Corea del Sud ha riportato 13 nuovi casi di coronavirus, di cui 7 importati e 8 domestici, fermatisi a singola cifra per la prima volta in due mesi. I contagi, saliti a 10.674 totali, si sono mantenuti sotto quota 20 per il terzo giorno di fila, aumentando la fiducia sul contemimento della pandemia. Il decessi hanno aggiunto altre due unità, a 236 complessivi, mentre i guariti si sono portati a 8.114, pari a 72 in più rispetto a sabato.

In RUSSIA 4.268 nuovi casi in Russia, 47.121 in totale – Sono 4.268 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore. Il totale dei contagiati dall’inizio dell’epidemia sale così a 47.121. Le vittime del nuovo virus in Russia sono ufficialmente 405, di cui 44 decedute nel corso dell’ultima giornata. Lo riferisce la task force nazionale contro l’epidemia nel suo bollettino quotidiano.

fonte ansa

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