IL 90% DEI PROCESSI INTERNI SI SVOLGE GIÀ SENZA CARTA A VANTAGGIO DELL’AMBIENTE E DEI TEMPI DI RISPOSTA ALLA CLIENTELA

Il Gruppo continua ad investire nella digitalizzazione per migliorare la sostenibilità e l’efficienza aziendale

Il Gruppo Credem, tra i principali e più solidi gruppi bancari nazionali, ha raggiunto alla fine del primo trimestre 2021 il 90% di dematerializzazione dei processi operativi interni precedentemente basati sullo scambio di documentazione cartacea. Tale risultato è stato raggiunto grazie ad un progetto avviato a maggio 2020 per rispondere tempestivamente al mutamento del contesto generato dalla pandemia con l’obiettivo di contribuire alla sostenibilità aziendale, efficientare e velocizzare ulteriormente lo scambio di documentazione interna (non riguardante la rete di vendita e la clientela), migliorando anche la qualità dei processi e quindi l’efficacia aziendale. Questa strategia organizzativa contribuisce alla mitigazione degli impatti ambientali del Gruppo, con l’obiettivo entro il 2023 di ridurre del 50% l’utilizzo di carta e di toner e cartucce per stampanti.

Il Gruppo ha già’ registrato in tre anni un calo del 16% dell’utilizzo di carta, del 13% di toner e cartucce e il raggiungimento del 92% di utilizzo di carta riciclata.  Dal 2020, inoltre, il 100% di carta, cartone, toner e cartucce vengono smaltiti tramite riciclo e Credem ha annunciato la Carbon Neutrality, cioè la totale compensazione delle emissioni di anidride carbonica mediante riduzione delle emissioni ed acquisto di crediti di carbonio certificati entro il 2025.

Negli ultimi anni sono stati quindi intensificati gli investimenti per un miglioramento continuo dei processi interni per aumentare costantemente il livello di servizio offerto ai clienti e ridurre gli impatti che alcune attività quotidiane generano sull’ambiente.

Si è intervenuto su diversi strumenti funzionali alla dematerializzazione come la gestione documentale, l’utilizzo di firme elettroniche con diverse finalità anche di controllo e l’utilizzo di firme autorizzative o firme con valenza maggiore (digitali).

“Rendere Credem digital”, ha aggiunto Francesco Reggiani, Coordinatore Sistema Informativo, Organizzazione ed Innovazione Gruppo Credem, “significa conferire valore aggiunto alle informazioni, alla loro gestione e condivisione, ottenendo attraverso il miglioramento dell’efficienza operativa un miglior livello di servizio alle clientela”.

“Spesso, quando si parla di digitalizzazione dei processi aziendali, si è portati a pensare all’esclusiva eliminazione della carta”, ha dichiarato Ettore Corsi, Responsabile Servizio Organizzazione, “senza comprendere che la digitalizzazione dei processi si inserisce in quadro molto più ampio, che significa favorire il presidio e il monitoraggio dei processi, aumentare la produttività grazie anche al supporto della tecnologia, migliorare l’expérience sia dell’utente interno che del cliente esterno, facilitare le automatizzazioni possibili su documenti digitali a cui spesso si associa una riduzione dei rischi operativi e semplificare la ricerca dei documenti”.

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Il Gruppo Credem, tra i principali istituti bancari italiani e tra i più solidi d’Europa, è presente sul territorio in 19 regioni con 598 tra filiali, centri imprese, centri small business e negozi finanziari, 6.288 dipendenti, 839 consulenti finanziari e 490 tra agenti e collaboratori di Avvera. Il Gruppo opera con 14 società specializzate in diversi settori di attività quali wealth management, leasing, factoring, finanziamenti ai privati, assicurazioni.

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