A Cibus Off, nel cartellone del “Settembre Gastronomico” presentati i prodotti di eccellenza Consorzi Piacenza Alimentare, e Aceto Balsamico Tradizionale i Reggio Emilia. Il 30% del fatturato DOP e IGP italiano è racchiuso nelle terre di Visit Emilia: Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

 

 

Sotto ai Portici del Grano a Parma, in occasione di Cibus Off, domenica 5 settembre Visit Emilia ha presentato “Emilia dei Sapori” con riflettori puntati sulle eccellenze enogastronomiche di Piacenza e Reggio Emilia.

Rosa Peveri del Salumificio Carlo Peveri di Chiaravalle della Colomba ha raccontato che a Piacenza ci sono ben 3 prodotti DOP tra i salumi: coppa, salame e pancetta. Inoltre ha aggiunto che in moltissime aziende è anche possibile visitare la produzione per scoprire da vicino come nasce un prodotto.

Marco Profumo, presidente del Consorzio Vini DOC Piacentini, ha svelato che il suo territorio ha una ricchissima tradizione legata alla viticoltura. Risale ai Romani, i quali diedero vita ad una produzione vinicola vera e propria. Il territorio piacentino vanta ben 21 vini a Denominazione di Origine Controllata, di cui la maggior parte è racchiusa sotto la denominazione-ombrello Colli Piacentini. Il Gutturnio, che ha 4.000 ettari sui 6.000 vocati nel territorio piacentino, sta vivendo una stagione d’oro. Non è solo vino frizzante, ma può essere anche invecchiato sino a 15 anni. Anche nel territorio piacentino le cantine sono ospitali, ad esempio con eventi tipo picnic, aperitivi, concerti e persino biblioteche.

Le meraviglie del “balsamico” che tanto amava la contessa Matilde di Canossa sono state decantate da Andrea Bezzecchi, presidente del Consorzio Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia che ha anche presentato la novità di un prezioso cofanetto degustazione che racchiude 3 assaggi di aceto della produzione più limitata al mondo di aceto balsamico tradizionale: aragosta, argento e oro.

Sul palco del “Settembre Gastronomico”, Cristiano Casa, come presidente di Visit Emilia, ha ricordato come questi straordinari prodotti, insieme a quelli parmensi, fanno dell’Emilia un territorio unico per la produzione dell’agroalimentare. Il 30% del fatturato DOP e IGP italiano è racchiuso in queste terre.
A tutti i partecipanti Visit Emilia ha regalato la carta turistica con le eccellenze dei tre territori: Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

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