Lav e centro ‘il Pettirosso’ pronti a accogliere capi catturati

 

Nelle scorse ore non erano mancate le prese di posizione da parte di associazioni ambientaliste e anche della politica – con in testa il Movimento 5 Stelle e la Lega – riguardo l’approvazione, da parte della Giunta dell’Emilia Romagna di una delibera per un piano di contenimento e soppressione degli scoiattoli grigi che ne prevedeva la cattura e l’uccisione con anidride carbonica. Ora, avvistato un esemplare di questa specie nel Piacentino, la stessa Regione vara un un piano di intervento per contrastarne la possibile proliferazione che escluda la sua soppressione.

Il piano, viene spiegato, prevede un sistema di monitoraggio concentrato nei territori al confine con le province di Lodi, Cremona e Rovigo dove saranno installate foto-trappole per rilevare l’eventuale presenza di altri scoiattoli grigi e catturarli, In questo modo, grazie alla disponibilità avanzata dalla Lav-Lega Anti Vivisezione nazionale e dal Centro di Recupero Fauna Selvatica ‘Il Pettirosso’ di Modena che si sono detti pronti ad ospitare gli scoiattoli catturati, saranno evitate soppressioni dei piccoli roditori.

La specie dello scoiattolo grigio è considerata tra le cento più invasive e la sua presenza è già stata segnalata in Piemonte, Liguria e Lombardia e ora, in Emilia-Romagna.

La Lav nazionale e il centro ‘Il Pettirosso, ieri hanno inviato richiesta alla Regione Emilia-Romagna per il riconoscimento dell’idoneità delle proprie strutture alla collocazione degli esemplari catturati e, viene evidenziato in una nota “viale Aldo Moro si è subito mobilitata per iniziare ad acquisire i necessari pareri del ministero dell’Ambiente e di Ispra e procedere così alla successiva eventuale autorizzazione”.

 

 

fonte Ansa

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