Confartigianato continua nelle azioni per chiedere la modifica dell’articolo 28 del decreto “sostegni ter” che limita ad una sola cessione il trasferimento dei crediti fiscali. “È comprensibile e doveroso l’intento di evitare le frodi nell’utilizzo dei bonus edilizia e riqualificazione energetica, ma non crediamo sia il metodo giusto. In questo modo sono colpiti anche gli imprenditori che hanno sempre operato nel rispetto delle disposizioni e nell’etica dei comportamenti.  – spiega Enrico Bricca, presidente di Confartigianato Imprese Parma-“.

Il superbonus 110%, introdotto a maggio 2020, infatti, nell’arco di 20 mesi ha subito 9 interventi di modifica, trasformandosi in un vero e proprio percorso a ostacoli per imprese, famiglie, professionisti e amministratori di condominio.

L’ennesimo cambio delle regole nelle operazioni di riqualificazione energetica ed edilizia impatta negativamente sulle imprese del comparto costruzioni, dell’impiantistica, sui professionisti e su tutto l’indotto. Abbiamo l’oggettiva difficoltà, se non l’impossibilità, di cedere il credito acquisito, con gravi ripercussioni sui flussi finanziari e di cassa, sulla capacità di programmazione dell’attività. È a rischio anche la tenuta occupazionale”.

In provincia di Parma, nella filiera delle costruzioni, comprendendo anche gli impiantisti, gli elettricisti, i termoidraulici e i serramentisti, ci sono 1.242 imprese fino a 50 dipendenti di cui, oltre due terzi, sono micro aziende (fino a 9 dipendenti) e sono proprio queste ultime a soffrire maggiormente del blocco che si sta generando.

A tutto questo si somma il fatto che le imprese hanno a che fare con un aumento del costo di energia e materie prime non più sostenibile – prosegue Bricca – . Tanto che diventa particolarmente difficile rispettare i contratti già in essere, perché in sostanza le imprese stanno lavorando in perdita. Per le micro, piccole e medie imprese questi sono problemi molto seri e lo sono ancora di più per le aziende che operano in territori svantaggiati come quelli delle nostre montagne. La nostra associazione – ha concluso Bricca – per aiutare le imprese a districarsi in questi meandri burocratici ha istituito un apposito servizio in grado di seguire anche tutto l’iter di cessione del credito con gli istituti bancari”. 

A livello nazionale Confartigianato ha chiesto al Parlamento e al Governo e a tutte le istituzioni a tutti i livelli di sbloccare la cessione dei crediti per non bloccare la crescita e il lavoro delle imprese e anche per contribuire a raggiungere gli obiettivi posti dalla UE di risparmio energetico ed efficientamento dei consumi, insomma la transizione green.

Qualche numero: il rimbalzo del 6,5% del PIL nel 2021 beneficia della spinta del settore delle costruzioni, che pur pesando 4,4% del valore aggiunto, ne ha determinato il 15,2% della crescita tendenziale nei primi tre trimestri del 2021. Proiettando su base annua queste tendenze, dei 6,5 punti di PIL di crescita, circa 1 punto di maggiore PIL arriva dall’aumento del valore aggiunto delle costruzioni, sorretto dalla domanda incentivata dal superbonus. La riduzione degli interventi con il superbonus nel prossimo trimestre conseguente all’entrata in vigore del d.l.sostegni ter, si riverbera pesantemente sulla ripresa in corso. Nel 2021 la spesa per investimenti incentivati è stimata pari a 51.242 milioni di euro e rappresenta quasi un terzo (31,8%) degli investimenti in costruzioni.

 

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