“Con la legge numero 257 del 1992 l’Italia vietava di estrarre, importare e commercializzare amianto e prodotti derivati. A 30 anni esatti di distanza, celebriamo oggi la Giornata nazionale per le vittime dell’amianto rinnovando l’impegno ad accelerare il percorso di liberazione del nostro Paese dalla fibra killer, ancora presente in tanti, troppi edifici e soprattutto luoghi di lavoro”, dichiarano in una nota i parlamentari emiliani del Movimento 5 Stelle Davide Zanichelli, Maria Edera Spadoni, Maria Laura Mantovani e Gabriele Lanzi

 

“La media annuale dei casi di mesotelioma pleurico”, riprende la nota, “è in lieve flessione ma ancora molto alta, e la nostra Regione, l’Emilia-Romagna supera il 50% dei casi rilevati. Il caso più triste è quello di Reggio Emilia, dove dal 1996 sono stati registrati 489 morti per amianto, ma la situazione non è molto migliore per le province limitrofe, tra cui Parma. Insieme alla Lombardia e al Piemonte la nostra Regione fa registrare più della metà dei 1.500-1.800 casi diagnosticati, secondo il settimo Rapporto del Renam, il Registro nazionale dei mesoteliomi”, incalzano i pentastellati.

 

“Dobbiamo mettere in campo un’azione, coordinata con il Governo e gli enti locali, per intervenire tempestivamente nella bonifica degli edifici più a rischio, snellendo i passaggi burocratici senza compromettere la sicurezza delle procedure. Per farlo servono anche risorse adeguate e bisogna armonizzare le varie forme di agevolazione disponibili sia a livello nazionale sia a livello regionale, che consentono anche di rimuovere le coperture di amianto installando poi pannelli fotovoltaici, e rafforzare l’informazione nei confronti di cittadini e imprese. La tutela della salute e dell’ambiente devono essere sempre al primo posto nei nostri obiettivi” concludono Zanichelli, Spadoni, Mantovani e Lanzi.

 

 

 

 

 

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