Nonostante le carenze locali e nazionali di operatori sanitari sul mercato del lavoro, i dipendenti sono in crescita rispetto al 2020

 

dipendenti delle due Aziende sanitarie di Parma sono in crescita rispetto al 2020 e dall’inizio dell’anno sono aumentati anche i contratti a tempo indeterminato. Questo è avvenuto nonostante il contesto, locale e nazionale, di grande criticità nel reperimento di operatori sanitari sul mercato del lavoro.

Sono le precisazioni in sintesi delle due Aziende sanitarie di Parma alle posizioni della FP-CISL provinciale e della UIL FPL Parma riportate dalla stampa. In un quadro non solo locale ma generalizzato di carenza significativa di personale, tutte le strutture sanitarie registrano sempre maggiori difficoltà a reperire sul mercato del lavoro personale sanitario: l’offerta di operatori è significativamente insufficiente rispetto ai nuovi fabbisogni, con particolare riferimento a infermieri, tecnici sanitari di radiologia medica, tecnici di laboratorio biomedico, assistenti sanitari e operatori socio-sanitari. Queste criticità si traducono in una scarsa adesione alle procedure di reclutamento e alle proposte inviate ai professionisti che le Aziende sanitarie di Parma hanno continuato ad effettuare.

Nonostante tutto questo, dall’inizio dell’anno ad oggi l’Azienda Usl ha disposto l’assunzione a tempo indeterminato di complessive 54 unità di personale del comparto e 23 della dirigenza. La dotazione organica complessiva oggi, rispetto al personale presente al 31 dicembre scorso, è rimasta invariata, assorbendo le cessazioni intervenute nel periodo. Il numero dei dipendenti è comunque in crescita del 7% rispetto all’inizio 2020, mentre è aumentato dell’1% circa il personale del comparto sanitario assunto a tempo indeterminato nei primi mesi di quest’anno.

Dall’inizio dell’anno ad oggi Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma ha invece assunto a tempo indeterminato 115 operatori del comparto e 17 dirigenti, assorbendo le cessazioni avvenute nel periodo e mantenendo pressoché invariata la dotazione organica. Mentre il numero di dipendenti al 30 aprile di quest’anno risulta in crescita del 9% rispetto al personale in essere all’inizio del 2020, con lo stesso trend sia per il comparto che per l’area medica.

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