“ACCUSE INFONDATE, SALVARE GLI ANIMALI NON SIGNIFICA DIMENTICARSI DEGLI UMANI”

“Animalisti accusati in un articolo pubblico di dimenticarsi degli umani, rispondono alle accuse: noi difendiamo ogni vita, salvare gli animali significa salvare anche gli umani.”
Gli animalisti, il maiale, e l’uomo dimenticato, era il titolo di un articolo di qualche giorno fa, sul caso del maiale ribattezzato Cuore dagli animalisti e bruciato in una fonderia per un esperimento giudiziale. L’articolo accusava gli animalisti di non pensare agli umani, ma gli animalisti rimandano indietro le accuse e replicano: chi difende la vita degli animali, difende ogni vita.
Come attivisti e come associazioni animaliste replichiamo alle accuse di chi su un articolo pubblico ha dichiarato che le proteste per salvare il maiale ribattezzato “Cuore”, un cucciolo proveniente da un allevamento e bruciato in una fonderia a Provaglio d’Iseo per un esperimento giudiziale, non tenevano conto degli esseri umani. Nell’articolo si dichiara  che “Chi ha contestato la scelta di utilizzare un maiale per un esperimento giudiziale, si è dimenticato di due uomini. Di una vittima, Mario Bozzoli, per la quale la famiglia cerca da sette anni la verità, e un imputato, Giacomo Bozzoli, che rischia l’ergastolo.”
“Replichiamo a questa affermazione, che è una delle solite accuse mosse a chi difende i diritti degli animali e che sarebbe ormai ora di superare. Difendere gli animali non significa dimenticarsi degli umani, difendere gli animali significa difendere ogni vita, compresa quella umana.
Non siamo noi animalisti a dimenticarci degli umani, piuttosto è chi si sta dimenticando degli animali, esseri senzienti, a dimenticarsi anche della propria stessa specie, ignorando l’emergenza climatica e la distruzione del pianeta strettamente collegati al massacro di animali.
Dimenticarsi che gli animali sono esseri senzienti e non oggetti da usare per gli esperimenti, non può essere il modo di risolvere un crimine!
Nessuna vittima nè umana nè animale è stata dimenticata dagli animalisti che hanno protestato contro la decisione della Corte d’Assise di Brescia di bruciare un maiale in un forno fusorio per un esperimento, ma riteniamo che il caso in questione si dovesse risolvere senza uccidere nè bruciare un essere senziente, un cucciolo di 13 chili proveniente da un allevamento”, replicano le associazioni.
Rispettare il diritto alla vita degli animali, rispettarli come esseri senzienti e rendergli la loro libertà e dignità, significherebbe vivere in una società migliore e meno violenta, per il bene di tutti.
La nostra società sta assistendo a un’escalation di violenza mai vista prima, femminicidi e omicidi sono ormai all’ordine del giorno. Per uscire da questa spirale di violenza, è necessario educare: educare al rispetto, alla parità e all’idea che mai la forza può costituire uno strumento di dialogo.
E come si può educare al rispetto se non  chiudiamo i mattatoi? Come possiamo fermare la violenza se non la fermiamo tutta? È impossibile!
O la fermiamo tutta, o non riusciremo a fermarla mai! È tutto collegato, la violenza sugli animali ha rovinato il mondo di tutti, e ci ritroviamo a vivere in una violenza che non ha mai fine.
Mandare gli animali al mattatoio è violenza, uccidere gli animali è violenza, imprigionarli e sfruttarli negli allevamenti è violenza. La violenza sugli animali è sempre violenza, esattamente come lo è quella sugli umani, e non possiamo fermare la violenza sugli umani senza fermare anche quella sugli animali.
La violenza si combatte alla radice, e va combattuta tutta, non possiamo scegliere su quale specie fermarla e su quale invece lasciarla continuare.
La violenza va fermata partendo dalla base, ed è quello che stiamo cercando di fare difendendo gli animali, perchè nessuna creatura, nè umana nè animale, dovrebbe mai morire uccisa.
Difendere il maialino Cuore e tutti gli animali, significa difendere il diritto alla vita di ogni creatura, perchè siamo tutti figli dello stesso cielo.
Difendere gli animali, significa difendere ogni vita.
Le associazioni Meta Parma, Avi Parma, Salviamo i macachi di Parma.

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