A Reggio Emilia il primo impianto di riuso acque in regione
BOLOGNA, 06 MAG – Da depuratore a vera sorgente. L’impianto di Mancasale in provincia di Reggio Emilia dopo oltre sei anni di sperimentazione viene promosso: sarà utilizzato a pieno regime come primo impianto di riuso delle acque in Emilia-Romagna.
Frutto di un accordo del 2015, poi rinnovato nel 2019, tra Regione, Ireti (società del gruppo Iren), Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e Atersir per il riutilizzo delle acque reflue recuperate provenienti dall’impianto di Mancasale, il progetto puntava al trattamento terziario avanzato delle acque, grazie al quale è stato possibile il recupero e il riutilizzo delle acque reflue a beneficio dell’ambiente e delle aziende agricole limitrofe.
Dal 2015 quest’impianto di depurazione ha fornito circa 40mila metri cubi al giorno di acqua di buona qualità al Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. L’impianto lavora grazie a un processo all’avanguardia che al normale trattamento a fanghi attivi abbina un sistema di ultrafiltrazione e un trattamento a base di perossido e raggi UV per l’abbattimento di microinquinanti, virus e batteri. L’acqua depurata va a servire direttamente l’agricoltura e questo ha consentito al Consorzio di ridurre di oltre sei milioni di metri cubi all’anno i suoi prelievi da acque superficiali. In particolare dal fiume Po.
fonte @Ansa

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