“L’appello degli animalisti: aiutateci! Non ci stanno ascoltando.”

Dopo invani tentativi di avere un confronto con le istituzioni per giungere a soluzioni non solo  etiche ma anche risolutive, iniziano le proteste degli animalisti in piazza. Oggi 19 maggio è andato in scena il primo flash mob contro gli abbattimenti dei cinghiali, organizzato da volontari e da Animal Liberaction, e ne seguiranno altri. La protesta si è tenuta a Roma, Ipogeo degli Ottavi, Varco Protezione Civile, in via del Casale Sansoni 55.
Tra i manifestanti non solo animalisti ma anche cittadini del posto, contrari agli abbattimenti.
E gli animalisti chiedono altri aiuti:”Aiutateci tutti a difendere questi animali, è una lotta molto difficile perchè le associazioni animaliste non vengono ascoltate. Abbiamo offerto soluzioni etiche e risolutive e ci siamo offerti anche di contribuire e di aiutare gratuitamente a risolvere il problema, rendendoci disponibili come volontari. È da anni che proviamo a farci ascoltare per la questione dei cinghiali, ma non ci ascoltano, e non ci stanno ascoltando neanche ora.”
Gli attivisti di Animal Liberaction fanno sapere che seguiranno altre proteste come questa, e invitano tutti a partecipare.
Sono molte le associazioni che stanno lamentando di trovarsi davanti a un muro e di non ricevere risposte, dall’Oipa, alla Leal, alle associazioni Meta Parma e Avi Parma e a tante altre. La petizione “Salviamo i suini e i cinghiali” lanciata da 36 associazioni è stata firmata da 40.682 cittadini, per evitare gli abbattimenti dei cinghiali.
Gian Marco Prampolini, Presidente LEAL sottolinea: “Le associazioni ambientaliste in rappresentanza degli interessi degli animali, dell’ambiente e dei cittadini che hanno a cuore la sorte degli animali e del pianeta sanno che uccidere gli animali non è la soluzione ma il problema, e LEAL si unisce alle associazioni per sollecitare un incontro e tavolo tecnico per contribuire alla soluzione incruenta dell’emergenza, intanto chiediamo a tutti una firma perché si sappia che siamo davvero in tanti a voler salvare i cinghiali”.
L’Oipa si oppone alle uccisioni suggerendo di attuare un monitoraggio sanitario degli animali morti che si trovino nel territorio nazionale. L’Oipa ricorda che, come confermato da un parere chiesto agli esperti dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), non solo “la caccia non è uno strumento efficace per ridurre le dimensioni della popolazione di cinghiali selvatici in Europa”, ma altresì che “i cacciatori, con le loro prassi di eviscerazione, possono diffondere in maniera incontrollata il virus della Psa, innocuo per l’uomo, e degli altri agenti patogeni di cui le prede potrebbero essere portatrici”.
“A Roma il problema sono i rifiuti, non i cinghiali”, afferma l’Oipa.”
Le associazioni Meta Parma, Avi Parma, Salviamo i macachi di Parma, chiedono la sterilizzazione:”Non ha senso lasciarli moltiplicare e poi dichiarare che sono troppi, o potenzialmente malati, e che vanno abbattuti, ma è questo che succede da sempre. Oltre al problema sanitario, che non si risolverebbe con la caccia, il problema alla base è anche etico, e va risolto. Troppi stermini, troppe ordinanze di abbattimento, è ormai ora di giungere a una soluzione che tuteli una volta per tutte anche gli animali. Suini e cinghiali sono purtroppo gli animali più massacrati di tutti, eppure sono anche loro esseri senzienti che hanno lo stesso diritto alla vita di tutti gli altri animali. Non dimentichiamo infatti che gli animali sono stati riconosciuti come esseri senzienti dalla recente riforma costituzionale dell’art.9, dove si dichiara che gli animali sono esseri senzienti e la Repubblica ne promuove e garantisce la vita, la salute e un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche etologiche. Una riforma costituzionale che non può e non deve rimanere solo sulla carta, poichè nessuna vita è compatibile con lo sfruttamento e il mattatoio, nessuna esistenza è compatibile con la sua uccisione. Basta fucili puntati sugli animali: non è questo il modo di risolvere i problemi, è ora di giungere a una soluzione che rispetti anche la vita dei cinghiali e che risolva alla base il problema, senza abbattimenti.”
Dello stesso avviso sono anche tantissimi cittadini che sono contrari agli abbattimenti, segno di una società sempre più vicina alle cause animaliste e di una sensibilità che sta cambiando e che ama gli animali.
“Molti cittadini ci stanno chiamando chiedendoci di dare voce ai cinghiali”, dichiara l’Oipa.
Fonti: Animal Liberaction, Leal, Oipa, Avi Parma, Meta Parma, Salviamo i macachi di Parma.

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