“Firmata la nuova ordinanza sulla peste suina e sul contenimento del virus, prevederà la caccia ai cinghiali. Flash mob di protesta il 19 maggio organizzato da Animal Liberation.”

Il commissario straordinario per l’emergenza ‘peste suina’, Angelo Ferrari, ha firmato una nuova nuova ordinanza, che prevede l’istituzione di una cabina di regia coordinata dal prefetto di Roma, che entro 30 giorni dovrà definire un piano con tutte le modalità per gli abbattimenti selettivi dei cinghiali. Questi avverranno, ha spiegato il sottosegretario Costa, con “una caccia selettiva a opera di cacciatori”.
Le proteste del mondo protezionista, sempre più unito in questa battaglia, continuano e vanno avanti, spostandosi in piazza con un evento di protesta che sta facendo il giro del web. Previsto infatti un flash mob contro gli abbattimenti, giovedì 19.05.2022 alle ore 9:00 a Roma, Ipogeo degli Ottavi, Varco Protezione Civile, Via del Casale Sansoni 55.
Deluse le associazioni animaliste e ambientaliste parmensi, che insieme a tante altre avevano protestato chiedendo un confronto e proponendo altre soluzioni.
“Questa decisione di continuare con gli abbattimenti lascia non solo scontenti ma anche perplessi, non solo si vuole continuare verso la via degli abbattimenti, che non risolverà comunque il problema della peste suina, ma si continua a portare avanti la caccia, una “pratica” che, diciamolo, al cittadino invece non piace. La caccia significa sparare agli animali, e il fatto che purtroppo sia ancora legale non significa nè che sia giusto farlo, nè che sia accettabile dalla comunità. Ricordiamo che tantissimi cittadini in tutta Italia, solo qualche mese fa, avevano firmato per poter andare al voto per l’abolizione della caccia. Il referendum non è stato ottenuto nonostante le numerosissime firme, molte sono state annullate, ci sono stati tanti problemi anche sulla piattaforma per le firme online, ma il messaggio è stato comunque forte e chiaro. Anche in questi ultimi periodi, è stato chiaro il pensiero dei cittadini sull’uso delle armi, le piazze si sono infatti riempite di manifestanti contro le armi e per la pace. Gli italiani amano la pace e amano gli animali, la maggiorparte delle persone non è favorevole alla loro uccisione, tantopiù con metodi così cruenti come l’utilizzo di armi e fucili.
Quanti colpi per i cuccioli, e quanti per le loro mamme? Oltretutto hanno dichiarato che gli animali verranno abbattuti per tutelare l’economia, cioè 7 miliardi del settore suinicolo. È questo il prezzo della vita degli animali? Uccidere i cinghiali per tutelare un settore che altro non è se non sfruttamento, sofferenza e morte per altri animali. Abbattere i cinghiali per poter continuare a sfruttare e uccidere i suini rinchiusi negli allevamenti. Davvero non vogliamo cambiare? Davvero l’umanità vuole arrendersi a tutto questo? Suini e cinghiali sono esseri senzienti, hanno diritto anche loro alla loro vita, e nessuna somma di denaro vale la loro sofferenza, nessuna somma di denaro vale la nostra coscienza. Possiamo  e dobbiamo essere persone migliori con gli animali, dobbiamo cambiare tutto questo: rendiamo la libertà agli animali. È il pianeta stesso che ce lo chiede, lo sfruttamento animale è insostenibile sotto tutti i punti di vista. È ora che anche le istituzioni se ne rendano conto, per il bene di tutti. Animal Liberation ha organizzato un flash mob di protesta a Roma, e invitiamo tutti a partecipare.”
Le associazioni Meta Parma, Avi Parma, Salviamo i macachi di Parma.

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