Parma, 13.05.2022 – Si avvia alla conclusione la prima parte del progetto biennale “Immediatamente mito”, ideato dall’associazione culturale L.O.F.T. Libera Organizzazione Forme Teatrali e finanziato dalla Fondazione Pizzarotti per il bando “Trovarsi 2020”. Un’attività laboratoriale improntata alla scrittura creativa e teatrale che, dalla fine del 2020, ha coinvolto diverse classi degli istituti scolastici di Parma (l’Istituto Fra Salimbene, l’Istituto Ferrari, l’Istituto Vicini) e il Centro Giovani Casa nel Parco, accogliendo fra i partecipanti studenti di seconda media e gruppi di adolescenti di diversa estrazione.

Il progetto, nato per indagare il significato moderno di mito- vivificando al tempo stesso l’importanza della relazione fra i giovani nel contrastare il fenomeno della dispersione scolastica – è stato guidato in presenza dal drammaturgo Matteo Bacchini, coaudiuvato nel lavoro dall’attrice Francesca Grisenti, e ha portato alla stesura di quattro monologhi teatrali che in questi giorni sono stati presentati dagli artisti di L.O.F.T. agli alunni delle classi partecipanti.

 

 

A questa prima rappresentazione teatrale in ambito scolastico, cui seguirà l’evento pubblico programmato nella serata di mercoledì 1° giugno, al Teatro Europa, è stato invitato anche il giornalista e scrittore Cesare Pastarini, da sempre promotore di dibattiti e iniziative a sostegno dei giovani, oltre che grande appassionato di teatro: “gli artisti di L.O.F.T. hanno realizzato davvero dei bellissimi monologhi” ha dichiarato Pastarini “grazie all’impegno di questi ragazzi e ragazze, delle professoresse, ma anche grazie alla sensibilità di un drammaturgo come Bacchini e al talento di attori come Elisa Cuppini, Savino Paparella, Francesca Grisenti e Carlo Ferrari che hanno portato in classe quattro miti molto diversi fra loro: Cristiano Ronaldo, Chiara Ferragni, Samantha Cristoforetti e Pinky, un personaggio misterioso ma non troppo. Nei giovanissimi spettatori c’è stata subito una reazione di stupore: riconoscevano nel testo le loro parole, raccolte durante i laboratori, e sono stati conquistati dalla capacità degli artisti di interpretare così efficacemente quei loro pensieri. È stato molto interessante, durante questi quattro incontri nelle classi, poter instaurare insieme, dopo il momento teatrale, un dialogo libero, senza pregiudizi, per confrontarci su quanto visto e ascoltato”.

Accendere uno scambio su un tema inusuale come il mito, per nulla lontano da noi, è stata dunque un’occasione anche per riflettere sul pensiero giovanile, per comprenderlo e capirne le prospettive, “mettendosi dalla parte del banco e non della cattedra”.
Ma quali sono le impressioni raccolte in classe, dopo la visione dei monologhi, da chi si è spesso confrontato con gli adolescenti, trattando anche temi spinosi, come quello della droga o della violenza sulle donne? “Intanto, mi ha sorpreso la rosa dei miti prescelti” ha proseguito Pastarini “Ronaldo e Ferragni me li aspettavo, ma, conoscendo un poco l’universo giovanile, devo ammettere che alla Cristoforetti non avrei pensato, seppure lei sia un mito vero e per ovvie ragioni. Ho trovato anche geniale il personaggio di Pinky, nel monologo interpretato da Ferrari: credo sia il testo che ha spiazzato di più i ragazzi, perché parla direttamente di loro, è un po’ come rispecchiarsi in qualcuno della tua stessa età”

Grande entusiasmo e curiosità da parte delle classi, dunque, per un progetto che ha il pregio di mettere in relazione anche il mondo della scuola con il linguaggio teatrale e di “far riflettere” ha concluso Pastarini “sull’essere o non essere, ma soprattutto su chi essere. Un richiamo alla responsabilità che oggi più che mai tocca tutti noi”

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